20 Marzo 2017

Fondo Edoardo Bielli: la collezione diventa una mostra pubblica

Da / 3 anni fa / Il fatto / Nessun commento
Fondo Edoardo Bielli: la collezione diventa una mostra pubblica

Il Fondo, che raccoglie documentazione storica sul XIX e XX secolo, è stato donato dalla famiglia. L’Archivio Storico Comunale ha allestito una mostra, che sarà visibile al pubblico fino al 14 aprile

“Si tratta di una collezione integra che va dalla metà del 1800 fino al 2000 e costituisce un patrimonio molto importante per ricercatori ed anche da un punto di vista delle didattica per le scuole”. Così è presentata da Enrica Caffarra, responsabile del Servizio Archivi e Protocollo del Comune, la testimonianza di vita lasciata sul letto di morte da Edoardo Bielli e donata alla comunità dalla sorella del collezionista Alessandra Bielli: “La collezione contiene documenti storici e rari ed è molto adatta per insegnare ai bambini. Mio fratello è scomparso nel 2016 e mio marito ed io abbiamo deciso di donare questa raccolta alla città di Parma perché non vada dispersa e sia utile per le ricerche storiche e per la didattica”.

Edoardo Bielli, laureato in Lettere Moderne, fu prima insegnante e poi bancario, ma soprattutto fu uomo di grande cultura capace di creare una collezione fornita di materiale eterogeneo dalle guerre d’indipendenza ai giorni nostri, accostando documenti storici a testimonianze di costume dell’Ottocento e del Novecento. La precisa e puntuale catalogazione in ordine cronologico e didascalico ne consente un uso formativo e didattico e permette così di ricordare il collezionista, che nei suoi anni di insegnamento cercava di avvicinare le nuove generazioni alla Storia. L’Archivio Storico farà tesoro della donazione e potrà così organizzare “laboratori didattici” per le scuole

“Sono qui per ringraziare la famiglia che ha donato al Comune il Fondo Edoardo Bielli. Si tratta di un fatto straordinario per i tempi in cui viviamo. E’ un atto di fiducia verso le istituzioni che tutelano questi beni, è una segno di attenzione alla città ed ai cittadini” il commento a margine della conferenza del primo cittadino Federico Pizzarotti.

La collezione sarà visitabile e aperta al pubblico sino al 14 aprile negli orari di apertura della sala studio dell’Archivio Storico Comunale di Via La Spezia 46/a.

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