16 Ottobre 2019

Finanziere corrotto da un commercialista, rinviati a giudizio

Finanziere corrotto da un commercialista, rinviati a giudizio

L’uomo sarebbe riuscito ad ottenere delle informazioni dal finanziere riguardo al processo che lo vedeva coinvolto. L’arma di seduzione? Favori, sconti e agevolazioni


Co-protagonisti della vicenda: un finanziere parmigiano di 36 anni le cui iniziali sono P.Z. e G.C., un commercialista 52enne.

Il 36enne, facente parte delle forze del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Parma, è stato rinviato a giudizio, insieme al commercialista, con l’accusa di corruzione da parte del Giudice dell’udienza preliminare Mattia Fiorentini, a seguito della richiesta da parte del Pubblico Ministero Paola Dal Monte.

Il commercialista, sotto inchiesta nell’ambito delle indagini sulle frodi dei fratelli Zinno e dell’imprenditore Sabbatino, sarebbe riuscito, stando all’accusa, a ricevere delle informazioni da parte del finanziere, in cambio di alcuni favori offerti per riconoscenza.

I capi d’accusa imputati al finanziere sono: truffa, corruzione, falso ideologico e falso materiale.

Il finanziere, stando all’accusa ancora tutta da esaminare, il commercialista avrebbe fatto al finanziere dei regali, delle agevolazioni ed alcuni sconti.

Abbonamenti in palestra regalati, dal valore di circa 1.500 euro, uno sconto di quasi 1.000 euro per alcune pratiche notarili, riparazioni dal meccanico con prezzi di favore: sarebbero queste le ‘armi di seduzione’ utilizzate per corrompere il finanziere parmigiano ora trasferito presso un’altra città.

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