14 Gennaio 2016

Fiere di Parma: 2015 esplosivo grazie anche a Expo

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Fiere di Parma: 2015 esplosivo grazie anche a Expo

Le performance sono state nettamente superiori alle previsioni. Overperformance per tutti gli eventi e le piattaforme collaborative su estero


Il conto economico 2015 di Fiere di Parma che non ha visto la presenza di Cibus, chiude con ricavi per 32 milioni e un Ebitda di circa 5 milioni. Si tratta di dati migliori rispetto al passato e che inevitabilmente sono da ricondurre anche ai ricavi generati dalla coorganizzazione del Padiglione “Cibus è Italia”.

Un 2015 che supera le previsioni, e che va ad affiancarsi ai numeri messi a segno nel 2014, con un utile netto di 4,5 milioni di euro, ricavi pari a circa 40 milioni di euro ed Ebitda a 11,2 milioni. “Grazie al progetto Expo – spiega il presidente di Fiere di Parma Gian Domenico Auricchio – le performance del 2015 sono state nettamente superiori alle proiezioni del piano industriale e del budget, fotografando un polo fieristico ai vertici per efficienza con overperformance per tutti gli eventi e le piattaforme collaborative su estero”.

“Per il 2016 – aggiunge il ceo di Fiere di Parma, Antonio Cellie – prevediamo un percorso sostanzialmente in scia del 2015, con il mantenimento dei costi (quelli del personale, ad esempio, sono del 9% contro una media di settore del 25%) e il consolidamento dell’alleanza con la filiale italiana del colosso tedesco Koelnmesse che che consentirà di portare a Parma e nel mondo i leader italiani ed europei del food processing and packaging”.
Ma il 2016 sarà anche l’anno del rinnovo dell’alleanza con Federalimentare che detiene il 50% del brand Cibus e l’anno che premierà o meno le future scelte del polo fieristico parmigiano, volte a rendere sempre più competitiva Cibus, data la presenza della forte concorrente milanese Tuttofood che, lo scorso anno, ha preso il posto della fiera emiliana diventando la manifestazione leader del food italiano.