7 Dicembre 2015

Evasione fiscale da 275mila euro per un parmigiano

Evasione fiscale da 275mila euro per un parmigiano

Fatture per oltre un milione di euro con le prestazioni rese da lavoratori assunti in nero dallo stesso imprenditore


La Guardia di Finanza sequestra beni e denaro per 275.000 euro a un imprenditore del settore della fabbricazione di attrezzature per il settore caseario, accusato di aver frodato il fisco. Dal 2006 al 2014 infatti, il tale avrebbe emesso e usato fatture per oltre un milione di euro, documentando lavori eseguiti presso i propri clienti utilizzando i dati di una società in realtà cessata da anni.

Dalle indagini è infatto emerso che la società fatturante non aveva mai eseguito alcun lavoro ma che le reali prestazioni erano state rese da lavoratori assunti in nero dallo stesso imprenditore che, in questo modo, si garantiva la possibilità di porre in essere opere a prezzi più bassi rispetto al mercato, risparmiando sui costi. Per questo, il Tribunale di Parma ha disposto nei confronti dell’imprenditore il sequestro preventivo di qualsiasi bene e denaro nella disponibilità del soggetto, per un valore equivalente alla somma evasa, pari ad oltre 275 mila euro.

Le Fiamme Gialle precisano che il provvedimento del “sequestro per equivalente”, introdotto nella normativa italiana qualche anno fa, blocca beni e denaro nella disponibilità del presunto evasore, allo scopo di sottrarre subito il risparmio di imposta conseguito attraverso la condotta fraudolenta posta in essere; tutto ciò, in attesa del giudizio definitivo a seguito del quale, in caso di condanna, l’intero patrimonio sequestrato verrà confiscato dallo Stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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