15 aprile 2019

Equipe di Parma collabora al primo prelievo multi organo a cuore fermo

Da / 2 settimane fa / Salute / Nessun commento
Equipe di Parma collabora al primo prelievo multi organo a cuore fermo

L’intervento è stato svolto all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia


Un grande lavoro medico, quello fatto a Reggio Emilia grazie alla collaborazione fra Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

I professionisti in questione hanno eseguito il primo prelievo multi organo a cuore fermo. Il donatore è un 67enne.

“Nelle procedure standard – ha spiegato Sandra Rossi, direttore della 1°Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Parma – il prelievo di organi è effettuato a cuore battente, su un donatore in morte encefalica. In questo caso invece è stato il cuore a essersi fermato e gli organi sono stati preservati grazie alle procedure di perfusione extracorporea con Ecmo”.  L’Ecmo è una particolare apparecchiatura che consente la circolazione sanguigna extracorporea e quindi l’ossigenazione degli organi.

Le procedure di prelievo di fegato e reni sono state effettuate nella struttura di Anestesia e Rianimazione dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Trenta i professionisti presenti tra medici e infermieri: 5 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, 20 dell’ Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia e 4 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. L’equipe di Parma ha visto coinvolti l’anestesista Emanuele Sani, il cardiochirurgo Andrea Agostinelli, la responsabile infermieristica delle attività di procurement Letizia Cianciolo, il perfusionista Giacomo Zanichelli e la coordinatrice del comparto operatorio della cardiochirurgia Elena Castelli.

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