9 maggio 2016

In Emilia-Romagna al nido solo se vaccinati

In Emilia-Romagna al nido solo se vaccinati

Sergio Venturi, assessore regionale alla Sanità: “Un intervento necessario, i bambini vaccinati sono calati al 95%. La proposta è al vaglio della comunità scientifica


Arriva dall’Assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi la proposta di introdurre il vaccino obbligatorio per i bambini che devono entrare al nido. Un intervento ritenuto necessario in seguito alla rilevazione dei dati che vedono il numero dei bambini vaccinati in calare per la prima volta al 95%. L’obbligo riguarderebbe i vaccini obbligatori e non solo quelli raccomandati, come l’antipolio, l’antidifterite, l’antitetanica e l’antiepatiteB.

“Il calo è alquanto preoccupante – afferma l’Assessore al Welfere e vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elisabetta Gualmini – e segna il raggiungimento della soglia di sicurezza, che non deve essere superata, quello che si sta diffondendo è la tendenza a non vaccinare i propri figli  l’intenzione è di intercettare i bambini prima del loro ingresso alla scuola dell’obbligo e mantenere così un regime controllato. Rimini e la Romagna, le zone più critiche, che segnano un calo al 90% dei bambini vaccinati”.

“La libera scelta di vaccinare o meno i propri bambini non è messa in discussione, ma nel momento in cui si entra in una comunità l’obiettivo principale deve essere la tutela di tutti”, ha aggiunto Venturi.

Un provvedimento, già ipotizzato dal Ministro della Salute Lorenzin che aveva annunciato l’intenzione di estendere l’obbligo a tutte le scuole. Ma se il piano vaccinale è ancora fermo a Roma, per asili e nidi, sia pubblici che privati, il provvedimento riguarda la regione. La proposta di legge, la prima in Italia, accompagnata dalla diatriba tra comitati di genitori pro e contro vaccini, sarà sottoposta prima alla fase istruttoria da parte della comunità scientifica – formata da un gruppo di esperti e professionisti del settore – per poi passare al vaglio dei sindaci e di chi gestisce le strutture che dovranno, in caso di approvazione, modificare il  loro regolamento.

 

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