24 Ottobre 2017

Emergenza inquinamento: veicoli Euro4 fermi fino a giovedì

Emergenza inquinamento: veicoli Euro4 fermi fino a giovedì

Da dieci giorni, a Parma, il tasso di polveri sottili nell’aria supera il limite consentito. Piacenza città con valori di sforamento più alti in tutta la regione.


 I veicoli diesel Euro4 sono fermi da venerdì 20, eppure i valori di pm10 nell’aria non sono affatto diminuiti. Venerdì, sabato e domenica, a Parma, le polveri sottili hanno addirittura superato i 100 microgrammi per metro cubo, superando di più del doppio il limite (di 50 microgrammi) di tutela della salute umana. A dirlo è l’agenzia regionale Arpae.

Seconda solo a Piacenza, la città ducale è passata dai 109 microgrammi di venerdì 20 ottobre ai 118 di domenica, per raggiungere, lunedì 23, il valore di 105. Dallo scorso 13 ottobre, in città, non ci sono state giornate in cui il tasso di polveri sottili è rientrato nei limiti. Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini sono le uniche province dell’Emilia-Romagna in cui, dopo un week-end di misure d’emergenza, il valore è calato.

Anche domani, martedì 24 ottobre, dunque, i limiti alla circolazione delle auto restano in vigore. E sarà così fino a giovedì 26. Non possono circolare, all’interno del cerchio delle tangenziali, le auto diesel fino ad Euro4 e le auto benzina fino ad Euro2. Il provvedimento resterà valido finché le pm10 non caleranno sotto il valore di legge.

pm10-1-1
Le misure d’emergenza:

  • Blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all’euro 4 compreso (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già in essere dal 1 ottobre);
  • Abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19°C (+2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali, nelle attività sportive e, fino a 17°C (+2 di tolleranza), nelle sedi di attività industriali e artigianali. Sono esclusi dal provvedimento ospedali, cliniche, case di cura ed edifici scolastici;
  •  Divieto di tutte le combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc…) compresi i piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco;
  • Divieto di utilizzo generatori di calore a biomassa (legno, pellet, cippato, altro) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle;
  • Divieto, infine, di spandimenti di liquami zootecnici ad eccezione di quelli effettuati con interramento immediato e iniezione diretta al suolo.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *