22 Dicembre 2015

È emergenza aria: stop alle auto in quattro città

È emergenza aria: stop alle auto in quattro città

A Parma sforamento Pm10 per sette giorni di fila, ma non scatta il blocco. Non piove da 50 giorni, respiriamo veleno. Anche il Po al minimo storico


I numeri sono implacabili: 54, 74, 88, 83, 73,67,59, questo fino a sabato scorso. Poi una pausa, domenica, con il Pm10 che scende a 44, per poi superare nuovamente i limiti, lunedì, a 59. Si tratta di dati che però non faranno scattare automaticamente il blocco delle auto per domenica 27 dicembre nella nostar città, perché la normativa regionale prevede un monitoraggio dal martedì al lunedì successivo e quindi il provvedimento scatterà in Regione per Piacenza, Reggio, Modena e Ferrara.

Ed è vera e propria emergenza, eppure non se ne parla. Gli amministratori assistono in silenzio a quello che accade, crogiolandosi su altri dati, questa volta di cartapesta, che offrono immagini patinate di città premiate un giorno si e un giorno no. È comprensibile che un politico, nella città che deve far dimenticare di avere un’inceneritore, eviti addirittura di pubblicare comunicati stampa sulla situazione dell’aria, delegando Arpa ed enti preposti.

Ma crediamo veramente che si possa continuare a parlare solo di maiali, portando cuochi stellati in mezzo alla strada a trascinare i loro tristi carretti e vendendo assaggi da passeggio, senza rischiare di diventare ridicoli? La farsa si trasforma spesso in tragedia e la coda della festa Unesco, vissuta tra il traffico di automobili e autobus, appare più tragica che ridicola. Chissà cosa avrebbero pensato coloro che ci hanno fregiato di tale titolo, se fossero stati presenti.

Ma quello dell’inquinamento non è un problema che riguarda solo Parma, bensì tutte le 9 le province dell’Emilia Romagna e questo è un indice di quanto la situazione stia precipitando. Per la prima volta in tutta la Regione si è superato per 7 giorni di fila il limite di polveri sottili di 50 microgrammi per metro cubo di aria permesso, anche se non e scatterà  la chiusura del traffico in tutti i Comuni contemporaneamente perché, come detto, Arpa conteggia il periodo dal martedì 15 a lunedì 21 dicembre.

Questo è dovuto ad una situazione di alta pressione che impedisce il ricambio dell’aria, la pioggia non arriva da ormai 50 giorni, il Po ha raggiunto livelli che sono ormai paragonabili a quelli estivi. Una situazione che, secondo le previsioni dovrebbe proseguire di sicuro fino al nuovo anno.

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