15 Dicembre 2017

Elisoccorso anche nelle ore notturne

Elisoccorso anche nelle ore notturne

Due le elisuperfici testate nel nostro territorio, al Maggiore di Parma e al Santa Maria di Borgotaro. Intervista al direttore dellaCentrale Operativa 118 Adriano Furlan  


Soccorso anche nelle ore notturne per raggiungere più velocemente le persone che hanno bisogno di un soccorso tempestivo, soprattutto nelle aree di difficile accesso come quelle montane. Un servizio che rientra in un più ampio progetto della Regione Emilia-Romagna, presentato nei mesi scorsi, e che prevede l’attivazione di 17 elisuperifci da Piacenza alla Romagna. Per quanto riguarda il territorio di Parma, le elisuperfici sono due: una all’ Ospedale Maggiore di Parma; l’altra all’ Ospedale Santa Maria di Borgotaro. «Dal 1° giugno 2017 l’Eliambulanza della Base di Elisoccorso di Bologna è attiva H24. Il progetto, sperimentale, ha lo scopo di stendere il servizio di Elisoccorso anche nelle ore notturne» spiega Adriano Furlan, direttore della Centrale operativa 118 dell’Ospedale Maggiore.

Come è organizzato il servizio di elisoccorso notturno?

«Rispetto al servizio diurno, in cui il Comandante pilota decide di volta in volta dove atterrare in prossimità dell’evento, durante il servizio notturno l’Eliambulanza atterra su una delle elisuperfici di cui ha conoscenza in termini di caratteristiche e localizzazione strumentale. Queste Elisuperfici possono essere anche dei campi sportivi, illuminati a distanza durante le fasi di arrivo dell’aeromobile in prossimità dell’evento. Il numero di queste Elisuperfici occasionali andrà progressivamente aumentando nel tempo in modo da rendere la rete dei siti di atterraggio e decollo sempre più capillare e spendibile per l’utilizzo dell’Eliambulanza notturna».

Quando e come viene attivato?

«L’attivazione dell’Eliambulanza notturna avviene attraverso la raccolta di dati clinici e organizzativi da parte della tre Centrali Operative 118 regionali, ricavati durante la fase di “intervista” del cittadino che chiama il numero “118”: un algoritmo predeterminato individua il luogo degli eventi in cui l’impiego dell’aeromobile notturno è più “competitivo” per l’ospedalizzazione mirata dei pazienti rispetto ai tradizionali mezzi “su gomma”. Ciò si traduce in un qualificato intervento di soccorso da parte dell’elevata expertise dell’equipaggio dell’Eliambulanza e la rapida ospedalizzazione verso l’ospedale in grado di dare le cure definitive ai pazienti più gravi».

Quali province copre oltre Parma?

«Il raggio d’azione dell’Eliambulanza notturna si estende a tutta la Regione Emilia Romagna».

In generale, come Centrale Operativa 118, quale consiglio darebbe ai cittadini quando chiamano…

«Noi diciamo sempre, nel dubbio, di non temere di fare una chiamata al 118. A volte è però sufficiente ricevere un consiglio telefonico, senza necessariamente portare il paziente in ospedale»

A Borgotaro, un’elisuperficie operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7
L’Ospedale Santa Maria di Borgotaro dispone di un’elisuperficie operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’autorizzazione di ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – rilasciata di recente riconosce, dopo aver eseguito appositi test, l’idoneità dell’elisuperficie della struttura dell’AUSL ad atterraggi e decolli anche nelle ore notturne. Si qualifica così ulteriormente il Servizio di emergenza/urgenza 118 a disposizione dei cittadini, soprattutto nelle zone più decentrate e di difficile accesso, come quelle montane. La Centrale Operativa 118 può infatti contare su un ulteriore mezzo per i trasferimenti dei pazienti tra Ospedali, anche di notte. A bordo dell’elicottero, oltre al pilota e al malato, viaggiano il medico anestesista-rianimatore e due infermieri.

IL 118 IN DIECI PUNTI

  1. Il numero telefonico unico 118 (gratuito e attivo h24) riceve le chiamate di soccorso da parte dei cittadini ai quali verranno rivolte alcune domande per stabilire al meglio quanto sta accadendo, per individuare il luogo dell’incidente (località via, numero civico, indicazioni di riferimento per agevolare i mezzi di soccorso) e le condizioni della persona da soccorrere (cosciente, respira…ecc.).
  2. In base a queste brevi ma indispensabili domande, gli infermieri del 118 attribuiscono un codice colore di gravità presunta (rosso, giallo, verde, bianco) e coordinano l’invio immediato del/dei mezzo/mezzi più appropriato all’intervento.
  3. Il soccorso può essere svolto da un’ambulanza di base con volontari integrate al bisogno da un’ambulanza avanzata con l’infermiere e/o medico o da automediche fino ad arrivare all’impiego dell’elicottero (eliambulanza) nelle condizioni più critiche.
  4. È importante rispondere a tutte le domande, poiché, se per il cittadino/utente possono sembrare una perdita di tempo, in realtà sono preziose per il più tempestivo e qualificato intervento di soccorso.
  5. È indispensabile mantenere il più possibile la calma e lasciarsi guidare dalle domande, confermando alla fine il luogo preciso dell’evento. Per questo è necessario, prima di chiamare il 118, conoscere il luogo in cui ci si trova. Anche questo fa guadagnare tempo prezioso.
  6. Pertanto è preferibile spendere qualche secondo in più al telefono che rischiare l’invio di un soccorso non adeguato o sul luogo sbagliato.
  7. La quasi totalità delle interviste telefoniche effettuate a persone collaboranti si conclude prima di 60 secondi.
  8. È importante non riagganciare fino a quando non lo dice l’operatore di CO 118. In alcuni casi è possibile che l’Operatore vi chieda di fare delle manovre sul paziente, comprese le indicazioni per fare la rianimazione cardio-polmonate (massaggio cardiaco esterno) che in molti casi ha permesso di salvare il cervello dei pazienti in arresto cardiaco prima dell’arrivo dei mezzi del 118. Queste indicazioni sono chiamate “istruzioni pre-arrivo”.
  9. Il telefono utilizzato per la chiamata al 118 non deve essere impegnato fino all’arrivo dei soccorsi in quanto potrebbe essere necessario un nuovo contatto da parte della CO 118 per ulteriori informazioni
  10. È opportuno rimanere sul luogo dell’evento, potrebbe essere necessario fornire altre informazioni e/o avvisare se la situazione cambia.

 


 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *