10 Maggio 2017

Elezioni. Solo comunicazioni impersonali dal Comune?

Elezioni. Solo comunicazioni impersonali dal Comune?

Comunicazione istituzionale. L’obbligo di imparzialità entra in vigore “45 giorni prima delle elezioni”, ma a Parma non tutti ancora lo rispettano


Gli enti pubblici sono soggetti ad una normativa elettorale precisa che prevede il “divieto nel periodo elettorale, a tutte le amministrazioni pubbliche, di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. Tutti questi adempimenti entrano in vigore 45 giorni prima delle elezioni, quindi da fine aprile sono già in essere. Eppure, soprattutto il Comune, continua a inviare comunicati stampa per annunciare sopralluoghi di lavori che inizieranno tra mesi o occasioni dal sapore elettorale in cui il candidato-sindaco non manca di presenziare. Come accade anche mercoledì 10 maggio con l’annuncio alla presentazione di un libro per bambini, qui sotto riportata, della presenza “del sindaco di Parma Federico Pizzarotti”. Una modi di comunicare in cui si fatica ad individuare i due requisiti necessari di “impersonalità” e “indispensabilità”.

Schermata 2017-05-10 alle 12.16.59

“Il divieto riguarda tutte le amministrazioni pubbliche, che siano o meno coinvolte nella tornata elettorale. Il senso di tale divieto, particolarmente netto e privo di sfumature, sembra evidente: evitare che la “comunicazione istituzionale” possa trasformarsi in un vantaggio politico illecito ed evitare che siano impiegati dei soldi pubblici in una comunicazione che può essere considerata di parte”.

Ecco perché, tutte le amministrazioni pubbliche, in periodo elettorale, possono continuare a svolgere la propria comunicazione solo se è davvero indispensabile per “l’assolvimento delle proprie funzioni”, ma devono avere l’accortezza e la correttezza di comunicare in modo del tutto “impersonale”.

I due requisiti di “impersonalità” e “indispensabilità” devono essere presenti entrambi al fine di rendere legittima l’attività di comunicazione istituzionale. Una comunicazione “indispensabile” può essere quella che informa i cittadini sui termini di presentazione di una qualsivoglia domanda (la cui scadenza rientra nel periodo elettorale). Sarebbe, invece, illegittima se svolta in termini personalistici (ad esempio pubblicando assieme all’avviso la foto e il nome dell’Assessore competente), mentre sarebbe del tutto legittima se impostata in termini impersonali (fermo restando che deve avere il requisito dell’indispensabilità)”.

“Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi ed associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *