4 Luglio 2015

Duomo, Ghiretti: spiego a Casa perché deve dimettersi

Duomo, Ghiretti: spiego a Casa perché deve dimettersi

Il Consigliere Comunale interviene nuovamente per replicare all’assessore Casa che non si ritiene responsabile di quanto accaduto in Duomo


Colgo volentieri l’occasione per spiegare all’assessore Cristiano Casa perché dovrebbe dimettersi, visto che oggi dichiara allegramente di non averlo capito.

Se guardiamo il “Regolamento Comunale per la disciplina in deroga delle attività rumorose temporanee” scopriamo che secondo la tabella 2 non sono consentiti più di tre giorni consecutivi di concerti per manifestazioni che arrivino a 95 db in facciata, mentre se guardiamo la tabella 3 scopriamo che piazza Duomo non è tra i luoghi in cui tali manifestazioni sono consentite. Lo sono invece – per dire – piazza Garibaldi, piazzale della Pilotta e piazzale della Pace. Guarda caso tutti luoghi che a suo tempo suggerii all’assessore come possibili alternative.

Quello che l’assessore non dice, per evidente convenienza, è che le certificazioni che dovevano essere prodotte giovedì pomeriggio potevano essere sicuramente recuperate negli immediati giorni successivi. Quello che né il Comune né Iko avrebbero mai potuto avere era il parere favorevole su Parma and Stars da parte di Arpa e Ausl. Parere che doveva essere espresso sulla base di un regolamento comunale che l’assessore è tenuto a conoscere a menadito, che gli piaccia o meno.

E questa, caro assessore, è una responsabilità politica chiara e disarmante. Se questa amministrazione non si fosse sempre limitata a riempirsi la bocca di parole come dialogo e partecipazione avrebbe potuto ascoltare quanto ho detto e scritto in questi mesi, segnalando l’inopportunità di agire in modo sordo e autoreferenziale come si stava facendo.

Amministrare una città non è come dirigere un’azienda: è essenzialmente una questione di buonsenso, di ascolto delle diverse sensibilità. Vescovado compreso: dialogare non significa subordinarsi all’autorità religiosa, ma solo farsi recettori di un’istanza. Stesso discorso vale per i cittadini del centro.

Un ultimo passaggio vorrei farlo sull’ormai eterna tiritera relativa al fatto che dovrei vergognarmi per aver fatto parte della Giunta Vignali. Assessore, la informo che la Giunta Vignali non è sinonimo di associazione per delinquere. Se lei in quegli anni si fosse minimamente interessato alla vita pubblica saprebbe che erano molte le persone per bene che facevano parte di quell’amministrazione, ognuna delle quali ha lavorato duramente per portare a casa dei risultati positivi per la città. Questo è il punto sul quale siamo sicuramente distanti: io in due anni da Assessore allo Sport so cosa ho fatto, quali risultati ho raggiunto e quale grado di condivisione sono riuscito a realizzare con i miei stakeholder. Lei mi pare che ancora, a tre anni dal suo insediamento, debba dare prova di essere riuscito a combinare qualcosa di buono. Di sicuro non la rassegna Parma and Stars, per la quale è riuscito a litigare con mezzo mondo senza riuscire a portare a casa alcun risultato, salvo esporre la città ad una figuraccia senza precedenti.

Roberto Ghiretti, Parma Unita

 

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