17 Marzo 2017

Distretto dei Salumi di Parma, al top in Italia per competitività

Distretto dei Salumi di Parma, al top in Italia per competitività

Lo afferma il nono rapporto annuale Economia e Finanza dei Distretti Industriali presentato da Intesa Sanpaolo


Tra i 15 distretti industriali italiani con le migliori performances secondo il nono rapporto annuale Economia e Finanza dei distretti industriali presentato oggi da Intesa Sanpaolo, l’unica vera eccellenza emiliano romagnola, al terzo posto assoluto, è il distretto dei Salumi di Parma, che conta 146 imprese.

Il Rapporto Economia e Finanza dei Distretti Industriali contiene l’analisi dei bilanci aziendali relativi a circa 60 mila imprese manifatturiere e agricoli con un fatturato complessivo pari a 560 miliardi di euro. Oltre 14 mila imprese del campione hanno sede in uno dei 149 distretti individuati dal centro studi.

Se prosciutto, salame, coppa e culatello si posizionano al vertice tra i 149 distretti industriali valutati in Italia, sono valutate in modo abbastanza positivo anche i risultati degli altri distretti locali. Ad esempio per il Food Machinery di Parma (116 imprese) si rileva la crescita di fatturato nell’ultimo quadrimestre 2015, mentre il settore lattiero caseario di Parma (131 imprese) paga la difficile congiuntura del Parmigiano Reggiano lo scorso anno.

Questa la top ten per performance di crescita e redditività

1 – Prosecco di Conegliano Valdobbiadene (fatturato cresciuto del 58% tra il 2008 e il 2015)

2 – Occhialeria di Belluno (Ebitda margin del 10,4% nel 2015)

3 – Salumi di Parma (export cresciuto del 56,9% tra il 2008 eil 2015)

4 – Vini dei Colli Fiorentini e Senesi

5 – Mozzarella di Bufala Campana

6 – Legno e arredamento dell’Alto Adige

7 – Conserve di Nocera

8 – Dolci e passta veronesi

9 – Meccanica strumentale di Bergamo

10 – Gomma del Sebino Bergamasco

Lo studio mette in evidenza la miglior evoluzione e le migliori performances di competitività delle imprese distretturali rispetto a quelle ubicate fuori dai distretti. Inoltre le imprese inserite nei distretti hanno sapouto meglio affrontare la crisi iniziata nel 2008.

 

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