25 Luglio 2018

Differenziata: “Tari troppo alta per i commercianti”

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Differenziata: “Tari troppo alta per i commercianti”

Ascom: “Gli sforzi effettuati nel percorso della raccolta differenziata non hanno prodotto reali benefici”


“Interveniamo oggi in occasione della Giornata nazionale sulla TARI indetta da Confcommercio, la quale ha evidenziato in sintesi che, a fronte di una riduzione nella produzione di rifiuti del 9,2%, dal 2010 al 2016 la tassa sui rifiuti in Italia è aumentata complessivamente del 72%.

Per quanto riguarda Parma, i dati elaborati dal Centro Studi Ascom evidenziano che negli ultimi anni le tariffe, in controtendenza al nazionale, sono rimaste per lo più invariate e per molti settori (ad esempio negozi di abbigliamento e calzature, librerie, oreficerie ecc.) si sono registrate, anche se limitate, delle diminuzioni.

Rimane tuttavia aperto il grave problema legato all’elevata tassazione di alcune categorie commerciali numericamente importanti, quali pubblici esercizi – bar, ristoranti, ortofrutta, macellerie, salumi e alimentari che evidenziano valori nettamente superiori alla media nazionale (in alcuni casi fino all’86%), anche se il costo al metro quadrato di queste categorie non è aumentato negli ultimi anni a Parma.

Pertanto, gli sforzi effettuati dai commercianti nel virtuoso percorso della raccolta differenziata, che pone Parma fra le prime in Italia con percentuali dell’80%, non hanno prodotto reali benefici economici se rapportati al livello nazionale.

L’obiettivo per i prossimi anni dovrà quindi essere quello di colmare questo gap tra Parma e il nazionale e ciò potrà avvenire solo attraverso una profonda rivisitazione dei criteri di calcolo della TARI che dovranno prevedere vantaggi sostanziali per i Comuni più virtuosi del nostro territorio che hanno investito nella raccolta differenziata”.

Claudio Franchini, Direttore Ascom Parma

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