13 Aprile 2018

In difesa dell’abete rosso di Corniglio e del torrente Stirone

In difesa dell’abete rosso di Corniglio e del torrente Stirone

La Regione comunica di avere finanziato interventi per la ricostituzione forestale, quattro nel territorio di Parma, compreso il ripristino idrogeologico dei boschi in Alta Val Baganza


Ricostituzione di foreste distrutte o colpite da incendi e attacchi parassitari; consolidamento di versanti montani e sponde di corsi d’acqua dissestati da frane e smottamenti. Ancora: ripristino e manutenzione di strade e sentieri spazzati via da eventi alluvionali; ricolonizzazione di aree boscate con specie autoctone; opere idrauliche di regimazione delle acque superficiali e sotterranee.

Sono alcuni degli interventi di risistemazione del territorio forestale e di recupero del patrimonio boschivo danneggiato da frane, alluvioni e altri eventi calamitosi che saranno realizzati nella fascia appenninica dell’Emilia-Romagna, dal piacentino fino alla provincia di Forlì-Cesena, grazie ai fondi del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 (operazione 8.04.01 “Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”). In provincia di Parma sono quattro gli interventi approvati: due ricadono nel territorio del Comune di Corniglio e consistono il primo nella “Ricostruzione del patrimonio forestale in località frana di Corniglio e Lagoni, per un importo di 118.733,90 euro; il secondo riguarda l’”Adattamento al cambiamento climatico e contrasto alla recrudescenza degli attacchi di ‘bostrico tipografo’ su abete rosso (130.790 euro). Gli altri due progetti finanziati nel parmense fanno capo rispettivamente al Comune di Salsomaggiore Terme (“Interventi di ripristino morfologico e forestale del torrente Stirone, per una assegnazione di 113.900 euro) e al Consorzio di miglioramento Alta Val di Parma: “Ripristino idrogeologico del complesso forestale Alta Val Baganza” (150.000 euro).

“La graduatoria riguarda un bando chiuso nelle settimane precedenti il gelicidio, ma permetterà di mettere in campo interventi importanti anche per riparare i danni. Altre risorse per 7 milioni e mezzo di euro sono in arrivo entro giugno anche per la prevenzione del rischio incendi e il miglioramento ambientale- sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente e difesa del suolo, Paola Gazzolo-. Il bosco interessa circa un quarto dell’intera superficie dell’Emilia-Romagna e svolge una funzione imprescindibile di protezione della stabilità dei versanti e di rallentamento della velocità di deflusso delle acque meteoriche, fattore fondamentale in occasione di precipitazioni intense. Con questo bando, che interviene in seguito ad eventi accaduti nel corso del triennio 2015-2017, andremo a ricostituire, con interventi di ripristino e di ingegneria naturalistica, un patrimonio prezioso ai fini non solo della tutela dell’ambiente, ma anche per la sicurezza idraulica del territorio”.

Sono tredici i progetti presentati da enti pubblici (Parchi, Comuni e loro Unioni) e consorzi forestali che beneficeranno di un finanziamento complessivo di circa 1,6 milioni di euro, a conclusione di un bando emanato nel 2017. La graduatoria finale dei soggetti beneficiari, con priorità agli interventi che ricadono in zone Sic (Siti di interesse comunitario), Zps (Zone di protezione speciale) e quelle esposte a rischio idrogeologico, è stata approvata nei giorni scorsi (determina n. 3784/2018).

Dei 13 progetti, tre interessano la provincia di Piacenza, per un importo totale di 382.479,95 euro; quattro quella di Parma (513.423,90); altri due riguardano il bolognese (222.515,76); uno a testa Reggio Emilia (119.170,57), Modena (87.891,05) e Forlì-Cesena (131.155,48) e, infine, l’ultimo coinvolge entrambe le province di Bologna e Ravenna (122.430 euro). Tutti gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2019.

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