3 Gennaio 2019

Decreto sicurezza, Pizzarotti appoggia la “disobbedienza” sui migranti

Decreto sicurezza, Pizzarotti appoggia la “disobbedienza” sui migranti

Per il fronte che unisce i sindaci di Parma, Palermo, Napoli e Firenze contro la legge sui richiedenti asilo voluta da Salvini non è ancora chiaro quale sia il percorso amministrativo più adatto per dare concretezza all’iniziativa politica


“Dal punto di vista politico sono assolutamente d’accordo che si debba affrontare il problema, visto che il decreto sicurezza lascia aperto un vulnus rispetto a stranieri e richiedenti asilo che non riescono a fare le cose più basilari. Dal punto di vista amministrativo non è chiaro come faccia Orlando a chiedere agli uffici di non applicare una legge”. Questa è la posizione presa dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti in merito all’iniziativa dell’omologo Leoluca Orlando, primo cittadino di Palermo, che ha deciso di “sospendere” gli effetti del decreto sicurezza ordinando ai dirigenti dell’anagrafe di continuare a iscrivere nel registro dei residenti i migranti con regolare permesso di soggiorno.

La dichiarazione del Sindaco di Parma, come riporta RaiNews.it, va ad affiancare quelle dei sindaci di Napoli De Magistris e di Firenze Nardella, oltre che del citato Orlando, aprendo un fronte contro il Ministro dell’Interno Salvini che di quel decreto è il promotore. Una posizione che fa discutere, un fronte che si preannuncia pregno di conseguenze ma che allo stato attuale, per quanto riguarda Parma, resta prettamente politico. Pizzarotti si chiede infatti come, concretamente, disattendere la legge:”I funzionari applicano le leggi – prosegue Pizzarotti – e oggi le leggi prevedono questo: non si capisce qual è l’atto amministrativo con cui si possa sospendere una legge dello Stato. Bisogna capire qual è il percorso. Detto questo, quello che pone Orlando è sicuramente un tema che va affrontato, anche come Anci, perché il problema determinato dal decreto sicurezza ricade su tutti”.

Per ora Orlando chiede di svolgere un’approfondita analisi dei profili giuridici che derivano dal Decreto sicurezza. Nell’attesa, il sindaco di Palermo ha disposto “di sospendere, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica”.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *