31 Marzo 2017

“I dazi di Trump un danno enorme per il prosciutto di Parma”

Da / 2 anni fa / Economia / Nessun commento
“I dazi di Trump un danno enorme per il prosciutto di Parma”

Parla Stefano Fanti, il direttore generale del Consorzio del Prosciutto di Parma:” Il mercato americano vale il 23% del totale delle nostre esportazioni. Se entrassero davvero in vigore i dazi di cui stanno discutendo per noi sarebbe un grosso problema”


“Speriamo di rimanerci fuori. Gli Stati Uniti sono il nostro primo mercato di esportazione, è un mercato che cresce molto. E’ stato aperto venticinque anni fa, continua a crescere, ci dà tante soddisfazioni. Se fossimo colpiti, per noi sarebbe un grandissimo problema”. Così, intervistato dalla Stampa, Stefano Fanti, direttore generale del Consorzio del Prosciutto di Parma, commenta i dazi ai prodotti Ue ipotizzati dagli Usa.
“Il mercato americano” spiega Fanti: “vale il 22-23 per cento del totale delle nostre esportazioni: parliamo di 623mila prosciutti a fronte di una produzione totale di 8,7 mln di pezzi. Corrisponde ad un controvalore di 80 milioni di euro. Auspichiamo che gli americani non vogliano privarsi della possibilità di mangiare un prodotto come il nostro che è unico e che da loro non si trova».
Ma occorre essere onesti: la lista di cui si sta discutendo ora non è frutto dell’iniziativa dell’amministrazione di Donald Trump ma è partita con Barack Obama”, sottolinea Fanti. “Questa di compilare liste di prodotti da sanzionare è una prassi di tutti i governi americani, senza distinzioni”. (ANSA)

Prosciutto di Parma: nel 2016 ne sono stati prodotti 8.700.000

Crescite nella produzione e nell’export, Stati Uniti migliori clienti; aumentano le esportazioni in Brasile. Calano le vendite del prodotto in vaschetta nel mercato italiano

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