22 Dicembre 2016

Dario Costi lancia la sua candidatura: “Una città di tutti e per tutti”

Dario Costi lancia la sua candidatura: “Una città di tutti e per tutti”

Correrà per le primarie pd:”comunque vada daremo un contributo alla città. Sottovalutata l’importanza dei servizi sociali”


“L’importante è esserci e lavorare con il territorio per costruire progetti e proporre idee, se poi questo porterà ad essere scelto come candidato sindaco, allora il lavoro fatto ci agevolerà il percorso. Se così non sarà, tutto questo sarà un patrimonio che comunque resterà”, risponde così Dario Costi alla domanda se saranno più difficili le eliminatorie delle primarie o la finale delle elezioni a sindaco.

Dario Costi, architetto del 1971, ha lavorato in questi mesi al progetto Parma Città Futura, ideato da Parma Urban Center, di cui è presidente e che ha raccolto oltre cento esperti a discutere dei temi più importanti della città in dieci tavole rotonde: dalla mobilità all’economia, dalla cultura alla salute e al benessere.

Un’esperienza che ha convinto Costi ad “accettare l’invito che mi è stato fatto da gran parte del Pd, per rimettere in moto una città che ha anche oggi tante persone che producono progetti e hanno idee, ma non hanno un’amministrazione capace di coordinarle e valorizzarle”. Per far questo “occorre un ascolto orientato”, non un semplice appello ad una generica partecipazione. “Ed è quello che faremo in questi mesi”, continua Costi.

Naturalmente il punto di partenza del nuovo candidato alle primarie pd, che così salgono a cinque (oltre a lui Scarpa, Dall’Olio, Gentian Alimadh e Francesco Samuele, portavoce di Sinistra Italiana locale) è una rivoluzione urbanistica, che ridisegni in modo complessivo la viabilità e le via d’accesso alla città, tenendo fuori dal centro le automobili. Ma è anche una riflessione che si allarga alla cultura e all’economia del territorio.

“Per Parma è fondamentale tornare a puntare  sull’innovazione, l’unico modo per far ripartire l’economia, così come è necessario tornare ad avere una nostra identità culturale riconoscibile e altrettanto indispensabile è concepire il territorio circostante come un corpo unico, perché i problemi di Fidenza e Salsomaggiore sono anche i nostri”.

Costi in oltre trenta minuti di discorso, non cita mai direttamente Pizzarotti e questo è già indice di un modo di voler impostare la campagna elettorale da parte di “una persona che non ha mai fatto politica e mai avrebbe pensato di farla”, ma parla di progetti e di criticità, e individua una delle più gravi “nella scarsa attenzione ai servizi sociali. Parma è sempre stata attenta e un’eccellenza in questo ambito, ma probabilmente anche le difficoltà di questi anni hanno creato una situazione nella quale è urgente intervenire”.

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