13 Aprile 2017

Dall’Università di Parma alla Cina, per Giulia Piselli un training alla Huawei

Dall’Università di Parma alla Cina, per Giulia Piselli un training alla Huawei

Per la studentessa, iscritta al corso di laurea magistrale in Communication Engineering, due settimane di stage formativo fra tecnologie dell’informazione e cultura cinese


Per il secondo anno consecutivo c’è una studentessa dell’Università di Parma, Giulia Piselli, fra i dieci italiani selezionati per partecipare a “Seeds for the Future”, programma annuale di training avviato dal colosso delle telecomunicazioni Huawei nel suo quartier generale in Cina, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero per lo Sviluppo Economico.

Giulia Piselli, studentessa del corso di laurea magistrale in Communication Engineering, è da poco tornata dalla Cina insieme agli altri nove ragazzi italiani che con lei hanno partecipato a questa esperienza: due settimane fra tecnologie dell’informazione e cultura cinese, fra Shenzhen (sede di Huawei) e Pechino.

“Mi piace definire la mia esperienza in Cina come unica – racconta Giulia Piselli -. In sole 12 ore sono stata catapultata in una realtà talmente diversa dalla mia da rimanerne stregata. A riportarmi coi piedi per terra sono stati i miei compagni di viaggio, 9 provenienti da tutta Italia e 5 da Malta. Credo che condividere questa avventura con altri ragazzi così simili a me sia stata la ciliegina sulla torta per un arricchimento non solo professionale ma anche personale”.

La prima tappa del viaggio è stata Shenzhen, con un percorso di formazione all’interno del quartier generale Huawei. Lezioni di Cloud Computing, Wireless e Optical network la mattina e laboratori pratici nel pomeriggio. “Penso che questo – osserva Giulia – sia stato uno degli aspetti più apprezzati da tutti poiché, purtroppo, in Italia le lezioni pratiche vengono spesso a mancare. Detto ciò, ci tengo a ringraziare l’Università di Parma per avermi dato basi solide per apprendere e approfondire nuovi concetti ICT. In particolar modo i professori Riccardo Raheli e Giulio Colavolpe per avermi supportato in questa esperienza”. A Shenzhen, inoltre, Giulia e gli altri partecipanti hanno avuto la possibilità di scoprire le innovazioni tecnologiche Huawei e di capire il processo di realizzazione di alcuni prodotti in una visita alla fabbrica di Songshan Lake.

Ci si è poi spostati a Pechino per la seconda settimana, all’interno del campus della Beijing Language and Culture University (BLCU). Qui gli studenti hanno sostenuto un corso intensivo di cinese e frequentato lezioni di calligrafia e pittura. Non sono inoltre mancate le visite ai monumenti storici.

Il progetto “Seeds For The Future” si è concluso con la consegna degli attestati di merito all’interno di un importante evento cui hanno partecipato l’Ambasciatore italiano in Cina Ettore Sequi, il Vicepresidente della Huawei Guo Tianming e altri ospiti prestigiosi.

Quest’avventura – conclude Giulia Piselli – non ha solo arricchito il mio bagaglio culturale, ma potrà essere di gran lunga importante per il mio futuro. Sono contenta e onorata di aver condiviso questo percorso con altre 14 persone: ognuna di queste ha infatti saputo a suo modo trasmettermi qualcosa di unico che ora mi porto dentro. Torno da questa esperienza più sicura di me, più consapevole delle mie capacità e con una visione di insieme allargata che senz’altro mi aiuterà nella mia vita professionale come ingegnere delle telecomunicazioni”.

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