26 Dicembre 2015

Dall’Olio vs. Folli: il botta e risposta di Natale

Da / 4 anni fa / Città / 1 Comment
Dall’Olio vs. Folli: il botta e risposta di Natale

Nicola Dall’Olio (PD) accusa l’assessore all’Ambiente Folli di regalie natalizie agli amici di GCR. La replica :”Tutto falso”. E si minaccia la querela


Natale con il botto nella politica locale. Nicola Dall’Olio capogruppo PD in Consiglio Comunale manda un comunicato molto pesante in cui attacca l’assessore Gabriele Folli, accusandolo nientemeno che di regalie natalizie agli amici del GCR. In pratica Dall’Olio rileva come la Giunta abbia deliberato contirbuti alle scuole per il progetto didattico “Rifiuti? Risorse” che sarà poi realizzato dal GCR. “Tutte falsità” è la replica di Gabriele Folli

Il comunicato del capogruppo PD in Consiglio Comunale Nicola Dall’Olio

“A Natale, si sa, è tempo di regali. E anche l’assessore Folli non viene meno alla tradizione. Indossati i panni di Babbo Natale ha pensato bene di fare qualche regalo ai vecchi amici del comitato Gestione Corretta Rifiuti (GCR). Con i soldi dei cittadini si intende.

Nell’ultima seduta di Giunta comunale è stato approvato lo schema di convenzione tra Comune di Parma e GCR per lo svolgimento del progetto didattico “Rifiuti?Risorse!” e del concorso “Rifiutiamo” per gli anni scolastici 2015-2016 e 2016-2017. Il Comune non darà contributi direttamente al GCR, ma alle scuole che pagheranno poi il GCR per le attività previste dalla convenzione. Quali siano le comprovate competenze e professionalità del GCR in materia di didattica nelle scuole per affidare un simile progetto senza un minimo di gara resta un mistero.

Per fare più contenti i suoi vecchi amici sotto Natale, Folli ha poi pensato bene di affidare un incarico da 19.360,00 € per valutare le modalità di funzionamento del sistema di monitoraggio delle emissioni del termovalorizzatore e i contenuti della relaziona annuale redatta da ARPA, in pratica una sorta di commissario che dovrà valutare l’operato dell’istituzione che già svolge, con soldi pubblici, l’attività di monitoraggio e di controllo delle emissioni. Evidentemente il vizio da comitato di mettere in dubbio l’operato delle istituzioni, dimenticandosi di farne parte da più di tre anni, Folli non lo perde mai.

Forse l’assessore deve farsi perdonare il fatto che l’inceneritore, che aveva promesso di chiudere e poi affamare, sta invece funzionando a pieno regime, checché ne dica l’on. Di Maio. Nel 2014 ha bruciato 120.000 ton. di cui oltre 60.000 di rifiuti speciali non valorizzabili, in deroga all’autorizzazione vigente che ne fissa il limite a 36.000 tonnellate. Ma anche su questo, come sulla proprietà delle reti di teleriscaldamento, o la mancata realizzazione del pre-selettore, o l’aumento delle tariffe di raccolta con un contratto di servizio scaduto, Folli non dice niente. 

Si vede che Folli è un babbo Natale equanime: regali agli amici del GCR e regali ben più grossi anche agli ex-nemici di Iren.
Con tanti auguri ai cittadini di Parma, che pagano”.

La replica di Gabriele Folli

“In relazione alle affermazioni fatte dal Capogruppo PD Consiglio Comunale di Parma Nicola Dall’Olio pubblicate sui quotidiani online ParmaDaily, Parma.Repubblica e Gazzetta di Parma si fa presente che le pesanti allusioni contenute nell’articolo sono totalmente prive di fondamento e che il sottoscritto ha dato mandato ai legali di verificare se sussistono gli estremi per procedere con una querela per diffamazione.

In particolare nessuna somma verrà trasferita all’associazione GCR per le attività legate al progetto “Rifiuti? Risorse!” i cui rappresentanti a titolo volontario e completamente gratuito portano avanti ormai da anni quest’importante iniziativa educativa nelle scuole di Parma.
Nessun legame, come si vuole fare intendere in maniera surrettizia, vi è tra l’incarico per il monitoraggio sulle emissioni (per cui sono stati selezionati dei professionisti con adeguato curriculum) e le attività dell’associazione, ma semplicemente la volontà di supportare l’amministrazione nelle attività di monitoraggio dell’impianto di incenerimento a fianco degli organi competenti”.
E quella di Manrico Guerra, presidente del GCR
Caro Nicola, come presidente del GCR mi giungono davvero offensive le tue parole. Il GCR non prende assolutamente nessun compenso da questa nostra convenzione col comune, che come tu ben saprai è già in atto dallo scorso anno. Il lavoro di alcune nostre figure che si occupano appunto di svolgere un’informazione nelle scuole su come effettuare una buona raccolta differenziata, e quindi educazione anche in via indiretta alle famiglie, è totalmente volontario e gratuito. Se soldi ci saranno serviranno al’acquisto di premi per le classi che avranno raggiunto il miglior risultato. La convenzione è semplicemente un atto formale per poter lavorare con le scuole su questo argomento. So che anche tu sei molto attento a questo tema e davvero allora non capisco perchè questo tuo atteggiamento negativo. Forse è sbagliato provare ad educare i ragazzi? Ribadisco nessuno del GCR prende soldi da questa attività che, ripeto, è totalmente volontaria, anzi come GCR ci stiamo occupando di reperire noi stessi fondi per le scuole dal settore del riciclaggio locale. A questo punto mi aspetto quindi da parte tua una rettifica di questo tuo comunicato. Diversamente saranno prese decisioni anche di natura legale”.

One Comment

  • roberto colla01. Gen, 2016

    ARPA tace. Come sempre. Non ha nemmeno più la forza di reagire. Spera solo che tutto si insabbi il più velocemente possibile.
    Il problema è sempre ARPA; comunque si giri e rigiri la zuppa, tutto inizia da quella istituzione nata per la tutela dell’ambiente, ma ormai di fatto morta per manifesta e costante incompetenza, dovuta soprattutto ad assunzioni di raccomandati e politicanti falliti.
    Bene hanno fatto i due consiglieri ad entrare in polemica, che se sterile nei loro confronti (la ragione è di entrambi), diviene un pesante macigno e forse il colpo di grazia sulla credibilità ed utilità di ARPA, carrozzone inaffidabile dedito ormai solo allo sperpero dei nostri soldi.

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