17 Agosto 2016

Dall’Olio: “Cosa hanno fatto sindaco e giunta per fermare la Tibre?”

Dall’Olio: “Cosa hanno fatto sindaco e giunta per fermare la Tibre?”

Il capogruppo del PD deposita in Comune l’interrogazione in merito all’approvazione del progetto esecutivo del primo lotto del raccordo autostradale Tibre


Il capogruppo del Pd Nicola Dall’Olio ha depositato un’interrogazione presso il Comune di Parma in merito all’approvazione del progetto esecutivo del primo lotto del raccordo autostradale Ti-Bre e alle opere complementari e compensative da questo previste, con particolare riguardo alla tangenziale di Viarolo per la quale più volte il Consiglio comunale si è espresso per chiederne lo stralcio ed utilizzare le risorse per compensazioni ambientali di maggiore interesse per i residenti e per la collettività.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Oggetto: I lotto funzionale raccordo autostradale Tirreno Brennero –Tangenziale di Viarolo e opere compensative
Il sottoscritto consigliere comunale
PREMESSO: che in base a quanto riportato dalla stampa, la società Autocamionale della Cisa S.p.A avrebbe comunicato per lettera ai Comuni interessati, tra cui il Comune di Parma, l’approvazione del progetto esecutivo del primo lotto funzionale del raccordo autostradale Tirreno-Brennero (Pontetaro – San Quririco) da parte del Ministero delle Infrastrutture con atto prot. n. 12647; che al momento in cui si scrive sul sito del Ministero non è stato ancora pubblicato alcun atto deliberativo in merito all’approvazione del progetto;
CONSIDERATO: che l’11/02/2014 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal gruppo consiliare PD (Raccordo autostradale Ti-Bre – Revisione opere complementari) che impegnava il Sindaco e la Giunta: ad attivarsi per verificare se, nelle more dell’approvazione del progetto esecutivo da parte del CIPE, sussistevano margini per evitare la realizzazione della tratta autostradale e destinare le risorse ad interventi di riassetto idrogeologico e di potenziamento dell’intermodalità ferro-gomma;  a intervenire nelle sedi istituzionali deputate (Provincia, Regione, Governo, CIPE) e con gli altri enti locali e soggetti istituzionali coinvolti per rivedere le opere complementari e di compensazione del primo lotto del raccordo autostradale Ti-Bre ed in particolare per evitare la realizzazione della cosiddetta “Variante S.P. 10 all’abitato di Viarolo” (prevista dal progetto definitivo) e destinare le risorse previste ad interventi di mobilità sostenibile ed opere finalizzate a risolvere le criticità ambientali presenti in zona (sito contaminato denominato Area Vasta di Viarolo); che successivamente il Consiglio comunale ha votato, sempre all’unanimità, la delibera n.88 del 30/10/2014 con la quale, sulla base di uno studio condotto dall’Università di Parma, si ribadiva la posizione espressa nella mozione per quanto concerne le opere complementari e si chiedeva ai soggetti istituzionalmente coinvolti (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autocamionale della Cisa S.p.A., Impresa Pizzarotti & C. S.p.A.) lo stralcio della “Variante S.P. 10 all’abitato di Viarolo” e la conversione delle risorse ivi stanziate in una soluzione tecnica alternativa meno impattante dal punto di vista ambientale ed anzi volta al miglioramento delle condizioni ambientali e di sicurezza dell’abitato di Viarolo e del sito sottoposto a bonifica ambientale (Area Vasta di Viarolo);

CHIEDE
se corrisponde al vero quanto riportato dai giornali;
se il Ministero ha trasmesso al Comune l’atto citato da Autocisa;
se allo stato attuale sussistono le condizioni per dare avvio ai lavori del primo lotto del raccordo autostradale;
se il committente ha sottoposto e illustrato il progetto esecutivo del raccordo autostradale e delle relative opere di compensanzione all’amministrazione comunale;
se nel suddetto progetto esecutivo è ancora prevista la realizzazione della Variante S.P. 10 all’abitato di Viarolo ovvero se sono previsti, in sua sostituzione, altri interventi e quali;
se le opere di mitigazione e compensazione del tratto autostradale previste dal progetto esecutivo sono ritenute congrue ed adeguate a mitigare e compensare gli impatti ambientali prodotti dalla realizzazione dell’infrastruttura sia in fase di cantiere che di esercizio;
quali atti e quali azioni sono state intraprese dal Sindaco e dalla Giunta per corrispondere all’impegno della mozione citata in premessa di verificare se nelle more dell’approvazione del progetto esecutivo sussistevano margini per evitare la realizzazione del primo lotto del raccordo autostradale e destinare le risorse ad interventi di riassetto idrogeologico e di potenziamento dell’intermodalità ferro-gomma;

Nicola Dall’Olio (Capogruppo PD)

Tibre. Legambiente: “Amareggiati, ma non per questo scoraggiati”

La Segretaria di Legambiente Parma:”Continueremo la nostra battaglia. Non ci stancheremo di contrastare la lobby dei cementificatori”

0 comments

Si al progetto esecutivo per la TiBre. Lavori da settembre

Autocisa ha annunciato a tutti gli interessati, sindaci e enti pubblici, l’approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del progetto per il tratto da Pontetaro a Fontevivo

0 comments

 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *