25 Ottobre 2018

Pezzuto, Parma Unita: “In arrivo più rifiuti da bruciare ad Ugozzolo”

Pezzuto, Parma Unita: “In arrivo più rifiuti da bruciare ad Ugozzolo”

Secondo il consigliere comunale la ripartizione dell’eccedenza non preventivata a livello regionale coinvolgerà anche il termovalorizzatore  di Parma


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Fabrizio Pezzuto, del gruppo consiliare di Parma Unita, in merito alla situazione del termovalorizzatore di Ugozzolo:

“In queste giornate un po’ burrascose per il nostro territorio la notizia è passata forse inosservata, ma a quanto pare la Regione Emilia Romagna ha deciso di farci un bel cadeau sotto forma di qualche tonnellata in più di rifiuti da bruciare a Ugozzolo. In particolare si parla di 123.100 tonnellate di rifiuti urbani (contro le 122.388 l’anno scorso) e 24.100 tonnellate di ingombranti (17.050 quelle del 2017).
Il motivo? E’ presto detto: in Emilia-Romagna diminuiscono i rifiuti prodotti ma meno del previsto. Rispetto al Piano regionale di gestione dei rifiuti risultano infatti oltre 160.000 tonnellate di rifiuti urbani in più (+6%) e 132.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati (+15,75%) rispetto a quanto preventivato.
Ecco dunque perché subito si è attivato il meccanismo di ripartizione delle “eccedenze” tra gli inceneritori emiliano- romagnoli.
È del tutto evidente che di fronte a questa logica il tema del contenimento della quantità complessiva di rifiuti che bruciamo sul nostro territorio è ormai ampiamente superato dagli eventi.
Continua però a lasciarmi quanto meno stupefatto la posizione a dir poco ambigua del Comune di Parma su questa questione. Il sindaco Pizzarotti non manca mai di aderire a parole a qualsiasi richiesta di rispetto dei limiti a suo tempo concordati salvo poi non dare l’impressione di battere mai i pugni (o le scarpe, come pare vada di moda adesso) sul tavolo del Presidente della Regione.
Sarà perché troppo impegnato a trattare il ruolo del suo nuovo movimento in vista delle elezioni del 2019? Sarà perché ormai si rende conto che sul tema inceneritore in sei anni ha dichiarato tutto e il contrario di tutto?
Lascio a chi legge il piacere di trarre le proprie conclusioni, per parte mia non mancherò di interrogare la Giunta comunale su questa nuova “piccola” svolta, consapevole che dietro la facile ironia o la realpolitik la questione finisce, comunque la si voglia raccontare, sempre nello stesso posto: nell’aria che respirano i parmigiani”.

Secondo i dati più recenti forniti dall’Ansa, i rifiuti prodotti in Regione sarebbero comunque in calo di circa 128 mila tonnellate rispetto al 2017, una riduzione del 2,6%; diminuiscono i rifiuti indifferenziati, quelli che vanno appunto bruciati nei termovalorizzatori, del 6,1% e aumenta la differenziata al 64,3%, oltre due punti e mezzo in più rispetto all’anno precedente. Una situazione che però non si riflette sul termovalorizzatore di Parma, chiamato secondo l’accordo di autolimitazione siglato ad agosto, a gestire circa 34 mila tonnellate aggiuntive rispetto alle 130 mila già concordate, comprendenti le 5 mila tonnellate accolte dalla Liguria a fronte dell’emergenza in corso.

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