23 Ottobre 2017

Curare la prostata: premiati i risultati della Scuola di Parma

Curare la prostata: premiati i risultati della Scuola di Parma

La tecnica messa a punto da Radiologia interventistica e Urologia del Maggiore conquista il plauso al Congresso nazionale di Roma. Lo studio presentato dal dott. Matteo Fantoni, giovane specializzando di Parma


Buone notizie per chi soffre di ipertrofia prostatica benigna e di emorroidi: uno studio condotto dalla sezione di Radiologia interventistica universitaria di Parma, in collaborazione con l’Urologia del Maggiore, ha conquistato il primo premio al convegno nazionale di radiologia per i risultati di un trattamento rivelatosi efficace nella cura di patologie di cui soffre una larga percentuale della popolazione.

Dall’inizio del 2016 la sezione di Radiologia interventistica universitaria di Parma diretta dalla prof.ssa Cristina Rossi, in collaborazione con l’unità di Urologia del dott. Umberto Maestroni, sta infatti trattando con l’embolizzazione trans-catetere delle arterie prostatiche, una tecnica non invasiva, l’ipertrofia prostatica benigna.

Questa tecnica consente di ottenere la riduzione delle  dimensioni della ghiandola prostatica, eliminando o riducendo i problemi di ritenzione legati alla ipertrofia, il tutto senza intervento chirurgico.

I dati dello studio parmigiano sono stati presentati all’ICIR (Italian College of Interventional Radiology) tenutosi a Roma il 5-6-7 Ottobre scorso, vincendo il primo premio sia per l’argomento che per la qualità della presentazione da parte del dott. Matteo Fantoni, specializzando della Scuola di Parma.

Non è la prima volta che un nostro specializzando si distingue ricevendo un premio – afferma con orgoglio il direttore Cristina Rossi – la stessa cosa è avvenuta al CIRSE (Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe) di Copenhagen del settembre scorso dove il dott. Riccardo Zannoni ha ricevuto il 3° premio in una gara di quiz per radiologi specializzandi di tutta Europa”.

La tecnica dell’embolizzazione messa a punto dall’equipe parmigiana si è rivelata efficace anche per una patologia dolorosa quanto fastidiosa di cui si stima ne soffrano circa 3 milioni di italiani: le emorroidi.

All’ICIR di Roma – continua la Rossi – abbiamo presentato anche la nostra esperienza nel trattamento delle emorroidi sanguinanti, sempre con la tecnica dell’embolizzazione. Questa procedura consente di trattare le emorroidi senza intervento chirurgico e mostra risultati incoraggianti sia nella nostra esperienza, sia che in quella di altri centri europei ed italiani che la praticano”.  

Risultati raggiunti grazie ad una sinergia che ha saputo mettere al primo posto la collaborazione tra le strutture dell’Ospedale Maggiore e valorizzare le Scuole di specializzazione di Parma.

Che cos’è l’ipertrofia prostatica benigna

Si tratta di un ingrossamento non tumorale della prostata che si può manifestare a partire dai 50 anni e aumentare con l’avanzare dell’età. L’ingrossamento della prostata può causare lo schiacciamento dell’uretra (il canale attraverso cui l’urina viene espulsa all’esterno con la minzione) e causare quindi nel tempo problemi urinari, che vanno da una semplice riduzione del flusso di urina (che si manifesta come difficoltà minzionali) fino a una completa ostruzione dell’uretra. L’ipertrofia prostatica benigna è presente nel 50% negli uomini oltre i 60 anni.

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