19 Novembre 2018

Crisi Gruppo Ferrarini, il tavolo istituzionale si riunisce

Crisi Gruppo Ferrarini, il tavolo istituzionale si riunisce

FLAI CGIL preoccupata per la mancanza di materie prime, di risorse economiche e del conseguente calo di lavoro


Riportiamo il Comunicato Stampa di FLAI CGIL Parma in merito alla crisi che ha colpito il Gruppo Ferrarini:

Nella giornata di giovedì 15 novembre, presso la sede dell’Unione Montana Appennino Parma Est, si è riunito il tavolo istituzionale presieduto dai sindaci dei territori coinvolti dalla difficile crisi che ha colpito il Gruppo Ferrarini Spa. All’iniziativa hanno preso parte le segreterie provinciali della FLAI CGIL di Parma e Reggio Emilia insieme al segretario generale della FLAI Emilia Romagna, Umberto Franciosi e al segretario nazionale FLAI CGIL, Marco Bermani.

Il tavolo, convocato per esaminare le tematiche tecnico-politiche inerenti la crisi Ferrarini a seguito degli incontri tra azienda e parti sociali e dopo l’incontro al Ministero dello sviluppo economico, ha preso atto di tutte le preoccupazioni che ad oggi continuano ad emergere e che il segretario generale della FLAI di Parma, Antonio Gasparelli, ha voluto sottolineare nella sua relazione, a partire da come la mancanza di materia prima fresca e la mancanza di risorse economiche stiano portando allo svuotamento degli impianti con un preoccupante calo di lavoro che, senza interventi immediati, porterebbe a mettere in discussione fin dai primi mesi del nuovo anno l’utilizzo del contratto di solidarietà, ad oggi unico ammortizzatore sociale concesso.

Alla fine della seduta, le istituzioni presenti erano concordi nel produrre un documento comune per chiedere ai parlamentari del territorio un concreto interessamento alla vertenza e ribadire l’importanza delle prossime riunioni al Mise coinvolgendo le istituzioni locali.

Le segreterie nazionali di categoria, in continuità con quanto dichiarato nell’ultimo incontro al Mise dal Gruppo Ferrarini Spa, che s’impegnava alla presentazione del piano industriale utile alla definizione del piano concordatario entro il mese di novembre, hanno richiesto un incontro urgente, sollecitando ulteriormente la presentazione del piano.

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