28 Marzo 2017

Costi: “La presenza di Dall’Olio rende difficile un mio coinvolgimento”

Costi: “La presenza di Dall’Olio rende difficile un mio coinvolgimento”

Poi si rivolge a Scarpa “Chiedo di pronunciarsi su questa concezione punitiva delle primarie”


“I giornali hanno diffuso la notizia che il 19 marzo il primo alleato di Scarpa e capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Nicola Dall’Olio, ha scritto una lettera contro di me al Presidente della Regione, al segretario regionale del Pd, all’assessore regionale, ai tre parlamentari, ai consiglieri regionali, ai segretari provinciale e cittadino.

Il sottoscritto non è stato inserito tra i destinatari della comunicazione…. il che non mi pare un segnale di volontà collaborativa e di correttezza.

Ma entriamo nel merito: nella lettera Dall’Olio contesta come “inaudito” e “scorretto” il nostro comunicato stampa di domenica 18 marzo nel quale rendevo noto che gli amici che mi hanno sostenuto alle primarie intendevano proseguire il lavoro di approfondimento sul programma per offrire “questo contributo al vincitore delle primarie, se si dimostrerà interessato.” Davvero mettere a disposizione le nostre competenze, la nostra mobilitazione, la nostra passione e le idee raccolte nella campagna di Ascolto è da censurare?

Altre richieste, poi, mi sembrano ancora più incredibili.

Dall’Olio pretende che mi sia tolta l’autonomia di parola e impedito di comunicare con la stampa senza la preventiva autorizzazione del vincitore delle primarie.

Infine chiede il mio deferimento agli Organi di Garanzia inviando l’email anche al Presidente del Collegio (testuale: “Trovo questo modo di comportarsi e di comunicare a mezzo stampa assolutamente scorretto e lo segnalo anche agli organi di garanzia perché facciano le proprie valutazioni. […] Attendo riscontro sulle valutazioni del presidente della commissione dei garanti.”).

Questo modo di ragionare e di agire non mi appartiene ed è lontanissimo dal mio pensiero e dai miei comportamenti. A maggior ragione, a fronte della nostra responsabilità politica, tutto ciò appare difficilmente sopportabile, oltre che inconcepibile.

Visti la grevità dell’intervento e i toni aggressivi che si commentano da soli, non mi interessa più di tanto rispondere a Dall’Olio.

Chiedo piuttosto a Scarpa di pronunciarsi su questa concezione punitiva delle primarie e della democrazia manifestata da Dall’Olio, rendendo noto se è anche la sua.

Per me vincere le primarie non significa imposizione sugli altri, togliendo loro ogni diritto di parola, interlocuzione pubblica e elaborazione programmatica. Lealtà, collaborazione e considerazione reciproci sono, a mio parere, condizioni indispensabili per un lavoro comune che poteva essere avviato nell’interesse di Parma. Questo, d’altro canto, è quello che abbiamo offerto, e preteso, da subito.

Con dispiacere devo riscontrare che la presenza di Dall’Olio, che non è nuovo ad attacchi personali nei miei confronti, rende veramente difficile una collaborazione positiva e, di conseguenza, un mio coinvolgimento”.

Dario Costi

 

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