16 Gennaio 2018

Cosce di maiale danesi per prosciutto di Parma, scoperta maxi frode

Cosce di maiale danesi per prosciutto di Parma, scoperta maxi frode

Coinvolti un centinaio di allevatori e i prodotti di Parma, del San Daniele e del crudo di Cuneo. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Torino


Un anno di indagini della Procura di Torino ha permesso di scoprire una maxi frode che riguarda un centinaio di allevatori e ha portato a migliaia di sequestri in tutta Italia, in particolare tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Si tratta delle cosce di maiale importate dai paesi del Nord Europa, in particolare dalla Danimarca, destinate a diventare prosciutto di Parma o prosciutto San Daniele. Il procedimento riguarda la fecondazione degli animali, col seme che viene importato dalla razza duroc danese, che genera animali più prestanti e permette una crescita più veloce utilizzando meno mangime che rende di più sul mercato. Cosa che in realtà non si può fare perché è proprio l’animale italiano quello perfetto per produrre i prodotti di Parma, del San Daniele o del crudo di Cuneo.

L’accusa è quindi quella di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, falso, contraffazione dei marchi e truffa ai danni dell’Unione europea, reati pesantissimi. Le aziende che hanno comprato questi prodotti stanno inoltre vivendo un periodo molto difficile, in quanto molte cosce di maiale da vendere sono ancora sotto sequestro e le altre non vengono più acquistate dai macelli. Le indagini sono ancora in corso e, partite da Torino si stanno man mano allargando a tutte le aziende segnalate anche nelle altre regioni.

 

 

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