16 Marzo 2017

Cosa fare con Tep? “Comune e Provincia divisi”

Cosa fare con Tep? “Comune e Provincia divisi”

Pellacini: “Incontro tra i due: Pizzarotti vuole dimissioni cda, Fritelli il ricorso. Ma si cerca solo di prendere tempo per far passare le elezioni” 


“Nella lite fra Comune e Provincia la vicenda Tep non trova pace. Pare che lunedì si sia tenuta un incontro per decidere il da farsi dopo la sconfitta di Tep nel bando per il trasporto pubblico vinto da Bus Italia.

Su una vicenda così importante per la città ci si aspettava che il Comune informasse cittadini e consiglieri ma non è possibile sapere nulla. Per quel che si sa il sindaco avrebbe chiesto le dimissioni del cda perché Tep non ha vinto la gara. Di avviso diverso invece il Presidente della provincia che proporrebbe invece un ricorso nel tentativo estremo di bloccare l’aggiudicazione.

Va ricordato che la gara è già stata validata da Stmp (Società per il Trasporto e la Mobilità Pubblica) così come la validità del bando, tutto risulta in regola anche l’offerta di Bus Italia. Il tentativo di intavolare un ricorso servirebbe quindi a spostare il problema Tep dopo le elezioni così che non vengano adombrate da un grave problema di incompetenza. Il Comune non è stato in grado di gestire il 50% di proprietà di Tep e non ha nemmeno trovato un accordo sulla gestione con la Provincia.

Come sempre pagherà Pantalone, ovvero il cittadino. Il rischio infatti è che se la gara andrà assegnata a una società diversa, Bus Italia chiederà pesanti penali che andranno a riversarsi sulle casse pubbliche.

Di fatto si negano al pubblico le importanti proposte di Bus Italia che offre 140 nuovi mezzi contro i 60 offerti da Tep a cui si aggiunge un risparmio per quasi un milione di euro all’anno. E’ quindi un mistero il motivo per cui si tentino ulteriori escamotage, il dovere della Pubblica Amministrazione è assicurare il miglior servizio possibile al miglior costo possibile. Comune e Provincia non dovevano togliere 3 milioni di euro liquidi dalle casse di Tep nel 2016 così che l’offerta potesse essere più allettante e competitiva.

Ora quelle scelte sbagliate si ripercuotono sui cittadini, come dicevo prima sulle pesanti penali che potrebbero colpire le casse pubbliche, e sui lavoratori che da anni sono costretti a lavorare su mezzi vecchi e poco sicuri. In città circolano i nuovi bus neri e rossi ma non basta una rondine per fare primavera, si utilizzano bus che hanno più di vent’anni, a quanto mi riferiscono.

Chiederò la convocazione di una commissione congiunta Comune-Provincia per capire quali sono le reali intenzioni dei soci. Come sempre l’Amministrazione comunale sposta l’attenzione e nasconde problemi, ora più che mai visto l’approssimarsi delle elezioni amministrative”.

Giuseppe Pellacini. Consigliere Comunale. Centristi per Parma

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