2 Gennaio 2016

Consiglio comunale: lascia la Gianferrari M5S

Consiglio comunale: lascia la Gianferrari M5S

“Mi dimetto dal Movimento nazionale”. Al suo posto Andrea D’Alessandro, eletto con 21 voti


“Sono passati più di 3 anni dalla nostra elezione. In 3 anni cambiano molte cose nella vita di una persona, e nella disponibilità di tempo e attenzione da poter dedicare a questo impegno”. Inizia così la lettera di dimissioni da consigliere comunale di Parma Chiara Gianferrari, eletta con 39 voti nel 2012. Una lettera velatamente in polemica con il movimento nazionale, responsabile di aver perso di vista i valori per il quale era nato, una volta cresciuto ed entrato nelle istituzioni. Quelle stesse istituzioni che la Gianferrari oggi abbandona anche perché “la politica ha bisogno anche di predisposizione caratteriale, e forse non è il luogo per chi preferisce lavorare dietro le quinte, piuttosto che mostrarsi con discorsi nei consigli”.

Al suo posto subentra Andrea D’Alessandro (Guarda la sua videopresentazione), primo dei non eletti, si propone come esperto in scuola, cultura tempo libero ed è un forte sostenitore delle iniziative legislative popolari. Oltre che per il consiglio comunale nel 2012, si è candidato sia alla Camera nel 2013, che alle ultime elezioni Europee. Come candidato del M5S risultò il terz’ultimo dei 25 della lista con 21 voti (meno di lui solo Antonella Sirocchi con 20 voti e Paola Ghirardini con 9).

Un malessere, quello della Gianferrari, espresso anche da altri consiglieri, stanchi di un impegno inaspettato e forse poco gratificante. Ci saranno altre defezioni?

Questa la lettera integrale di dimissioni:

“Fare il consigliere è un ruolo importante, delicatissimo, è l’anello che unisce i cittadini con il Comune, e sentendo di non riuscire più a dedicare ad esso il tempo e la dedizione che richiederebbe, scelgo di ritirarmi.

Non sentirei giusto e morale ricevere soldi pubblici dai cittadini senza potermi impegnare realmente per loro.
Preferisco quindi offrire la possibilità, a chi entrerà al mio posto, di fare del bene alla nostra città.

Questo atto segna anche la mia uscita dal Movimento 5 Stelle nazionale. Sono entrata per impegno e passione quando ancora in Italia non lo si conosceva. Eravamo pochi, non avevamo comuni, né parlamentari, ma gli ideali su cui il M5S si fondava erano chiarissimi e intoccabili. Sia come attivista prima, che come consigliera poi, ho sempre espresso con limpidezza ed onestà il mio pensiero, rispetto ad una gestione nazionale i cui modi, sistemi e toni sono noti a tutti, così come la loro rispondenza ai valori per i quali avevamo così tanto lottato.

Ogni impegno politico però, ha sempre due volti, uno nazionale e uno locale. Per ciò, ho scelto in questi anni di proseguire, restando al fianco del Sindaco e di tutto il Gruppo di Maggioranza, perché stimo e conosco l’onestà e l’impegno instancabile che spendono ogni giorno, senza secondi fini nè benefici personali, sacrificandosi al massimo delle loro possibilità, nonostante una pioggia costante e spropositata di attacchi che abbatterebbe chiunque.
Un lavoro psicologicamente molto pesante, ma portato avanti anche con la gioia dei risultati ottenuti, pensando unicamente al bene della nostra città, senza cedere a scelte che porterebbero meno contestazioni oggi e facili voti un domani, ma che sarebbero poi insostenibili per il nostro Comune, che ci è stato consegnato a pezzi, e che abbiamo dovuto faticosamente ricostruire.

Al mio gruppo va quindi tutto il mio sostegno, insieme ai nostri Assessori, che ringrazio infinitamente per l’onestà e integrità, non facile né scontata in un ruolo del genere, soprattutto in Italia. Una posizione sottoposta a enormi carichi di responsabilità e di pressione sociale e mediatica, soprattutto ora che lo Stato sta strangolando gli enti locali con una irresponsabilità mai vista, e di cui arriva ai cittadini una percezione distorta, poichè vedono gli effetti senza poter comprendere chi è in realtà che sta togliendo loro servizi e diritti fondamentali.

Mi congedo anche dai colleghi dell’opposizione, ciascuno con le sue capacità e il suo percorso politico, spesso molto più lungo del nostro. Ho apprezzato vari di voi e ho stima dell’impegno che mettete in questo ruolo.

Vorrei anche ringraziare e citare i tantissimi dipendenti comunali, che svolgono un lavoro nell’ombra, invisibile per i cittadini, ma senza il quale i mille servizi che il Comune offre loro non potrebbero esistere. Ho conosciuto persone di una professionalità e una dedizione profonda, che si spendono con tutte le loro capacità per offrire il servizio che è a loro affidato.

Saluto i giornalisti, ricordando quanto è importante la loro funzione, che è quella di tradurre ai cittadini, in modo semplice e comprensibile, le notizie della macchina comunale, così tecniche e difficili.
A voi il compito di offrire i fatti, di dare una visione completa, perché siano poi i cittadini stessi a formarsi una libera opinione, senza leggerla già suggerita tra le righe.

Ringrazio tutti i cittadini che, pur non avendo cariche o ruoli come noi, si danno da fare in mille modi nella nostra città per il bene comune, in tantissimi ambiti e senza compenso alcuno se non nella propria coscienza. La loro attività rende Parma una città migliore.

Chiedo scusa, per queste dimissioni, ai 39 cittadini che mi avevano votato, spero possano apprezzare l’onestà di ritirami, constatando di non poter più adempiere pienamente al mandato che avevano scelto per me.

La politica ha bisogno anche di predisposizione caratteriale, e forse non è il luogo per chi preferisce lavorare dietro le quinte, piuttosto che mostrarsi con discorsi nei consigli.

Ad ogni consiglio, il discorso che avrei davvero voluto fare, davanti ai dialoghi sordi tra maggioranza e opposizione, tra consiglieri e sindaco, sarebbe stato uno solo.
Semplice, essenziale, pacato: “Cessate di farvi questa assurda guerra, perchè la Città ha bisogno solo della vostra collaborazione”

 Chiara Gianferrari Consigliere comunale

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