3 Luglio 2018

Consigli per vivere un’estate leggera

Consigli per vivere un’estate leggera

Vivere senz’ansia, rubrica a cura di Lidap Parma Onlus


Estate è innanzitutto voglia di leggerezza, pensieri positivi e libertà. «Non è produttivo per il nostro benessere – spiega Alma Chiavarini, formatrice e facilitatrice di gruppi di auto-mutuo-aiuto LIDAP (Lega Italiana contro i Disturbi d’ansia, d’Agorafobia e da attacchi di Panico) sez. di Parma – stare troppo a lungo immersi nel dolore, nelle difficoltà. Ri-entrare continuamente in un ricordo spiacevole e indugiare al suo interno prolunga infatti in qualche maniera il contatto con il malessere psicofisico».
Cosa si può fare dunque per aumentare la propria felicità?
«Chi soffre di ansia o panico, non ha solo questi disturbi. È una persona con desideri e punti di forza che in questo momento reagisce alle proprie difficoltà, anche con la sintomatologia dell’ansia. Il consiglio è di focalizzarsi più sulle proprie risorse che sulle mancanze».
In che modo si può “spiccare il volo” anche senza andare in vacanza?
«La grande libertà potrebbe essere quella di non dover fingere, di comportarsi autenticamente senza più temere il giudizio degli altri. L’ansia e il panico sono spesso la conseguenza del non voler deludere le aspettative delle figure più importanti, in genere i genitori, soprattutto nei primi anni di vita. Si impara dunque a nascondere i propri sentimenti, per essere amati e non giudicati».
Che sostegno possono dare i gruppi di auto-mutuo-aiuto?
«Nei gruppi LIDAP si condivide il dolore senza negarlo, ma si mette sul tavolo anche una soluzione, proposta da chi porta la stessa esperienza. Prestiamo attenzione alla leggerezza, sia come clima di gruppo che come capacità di distanziarci dal problema, accettandolo senza identificarsi totalmente con esso. Insieme alle terapie individuali o di gruppo (che non si escludono l’una con l’altra), si può intraprendere un percorso di consapevolezza di sé ed imparare a vivere in maniera più autentica: in questa maniera anche il disturbo del panico a poco a poco perde la sua ragione di farsi sentire per ricordare che qualcosa non va».

di Arianna Torelli

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