29 Novembre 2018

Comuni Ricicloni: Fidenza seconda e Parma quarta

Comuni Ricicloni: Fidenza seconda e Parma quarta

Ottimo piazzamento regionale per le due cittadine nell’annuale classifica stilata da Legambiente in tema di raccolta differenziata


Si è tenuto oggi a Forlì l’Ecoforum Emilia-Romagna e la contestuale premiazione dell’undicesima edizione di “Comuni Ricicloni dell’Emilia-Romagna”, edizione regionale della storica iniziativa nazionale, che premia i migliori risultati conseguiti dalle amministrazioni comunali in tema di gestione dei rifiuti urbani nel corso del 2017. Tra i premiati nella categoria dei Comuni sopra i 25.000 abitanti troviamo per il secondo anno Carpi (MO) che registra il minor quantitativo di rifiuti totali smaltiti (70 kg/ab) e la maggior percentuale di raccolta differenziata (83,7%). Al secondo posto rispettivamente per minor quantitativi a smaltimento e maggior percentuale di raccolta differenziata, Fidenza (PR) ed il capoluogo Parma.

L’appuntamento si è svolto per la prima volta in Romagna per sottolineare l’importante percorso di trasformazione dei servizi di raccolta avviati nel comprensorio forlivese dai 13 comuni gestiti da Alea Ambiente, la nuova società in house. Dati positivi, con alcune ombre, quelli presentati dall’associazione.

“Le prestazioni delle amministrazioni comunali premiate oggi – sottolinea Legambiente – confermano i continui passi avanti nella corretta gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna: sono infatti 76 i Comuni sopra il 75% di Raccolta differenziata (22 in più dell’anno precedente). Se si guarda invece al rifiuto indifferenziato, ben 85 comuni smaltiscono meno di 150 kg/abitante all’anno, cioè raggiungono gli obiettivi del Piano Rifiuti al 2020. Nel 2014 erano solo 43, la metà!”

I risultati più importanti si registrano nei centri di medio-piccole dimensioni, mentre faticano maggiormente le amministrazioni delle grandi città per la maggiore complessità urbana e sociale, ma anche per un po’ di pigrizia. La città di Carpi, premiata oggi, riesce infatti a superare l’83 % di RD.

Tra i territori più avanzati proprio la bassa modenese che con il gestore AIMAG ha avviato già dal 2015 il modello di raccolta domiciliare per i propri comuni, oggi tutti a tariffa puntuale, e con un risultato medio oltre l’80% di RD.

A livello regionale aumenta anche il numero di Comuni che ha attivato la tariffazione puntuale, che il Piano regionale rifiuti prevede che sia obbligatoria entro il 2020. La tariffa puntuale permette di misurare i conferimenti di ogni singola utenza e quindi di fare pagare in modo proporzionale al rifiuto prodotto. Nel 2018 sono 60 i Comuni che “penalizzano” i cittadini poco attenti ad una corretta gestione dei rifiuti grazie a questo sistema tariffario, che oggi copre circa 900.000 cittadini della nostra regione.

Risultati importanti, dunque, nel 2017 che nel complesso hanno permesso di ridurre i rifiuti avviati a smaltimento in regione per circa 100.000 tonnellate, rispetto all’anno precedente: praticamente l’equivalente di un impianto di smaltimento medio grande. Guardando invece alle aree provinciali se Parma svetta su tutti a livello positivo, forti preoccupazioni sono rivolte invece a Ravenna e Piacenza praticamente immobili da anni e senza novità all’orizzonte.

 

 

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