19 Dicembre 2016

Il Comune ha speso 50mila euro per avere una piazza così!

Il Comune ha speso 50mila euro per avere una piazza così!

Dall’Olio: “Piazza Garibaldi oggi: tra l’autosalone e la baraccopoli. Il Natale prossimo vogliamo una piazza e una città diversa”


Piazza Garibaldi nei prossimi giorni sarà liberata dai marcanti e dai venditori d’auto. Finisce qui la manifestazione voluta dall’assessore Casa che, tra contributi diretti e agevolazioni, è costata ai cittadini di Parma oltre 50mila euro.

Da una parte un mercato, con tanto di venditori di “eccellenza” ai quali sono stati destinati due metri lineari l’uno all’interno del circo alimentare per propinare i loro pregiati cibi (panettone a 24 euro, ad esempio), spacciandolo per un modo utile a promuovere i prodotti locali. Dall’altro un’improbabile palla di plastica, circondata da potenti automobili parcheggiate per settimane sul marciapiede della piazza, con annessi agenti pronti a convincere gli avventori (turisti?) ad affrettarsi a cambiare auto, con l’arrivo del nuovo anno. 

Lo stesso Dall’Olio, che ha ribadito la sua candidatura alle primarie del Pd fissando un incontro per mercoledì 21 dicembre ore 18 alla Corale Verdi, ha commentato: “#EffettoParma Piazza Garibaldi oggi: tra l’autosalone e la baraccopoli. Il trionfo del provvisorio, della mercificazione e del cattivo gusto. Siamo partiti dall’albero a pedali e siamo finiti qui. Il Natale prossimo vogliamo una piazza e una città diversa”

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Il problema è che l’autosalone improvvisato davanti a Palazzo del Governatore e il mercato permanente, stile quello lasciato per anni in piazzale Santa Croce ad ospitare gli esuli del mercato coperto di Piazza Ghiaia non sono stati una trovata per portare delle risorse nelle casse del Comune, magari da reinvestire in una iniziativa culturale in città, della quale si è persa traccia dalla notte dei tempi. No, anzi. L’assessore Casa ha deciso che i venditori andassero anche “stimolati economicamente”, con un contributo diretto di 30mila euro e 12.754,79 euro di agevolazioni, esonerandoli dal pagare una serie di servizi dovuti.

Non risultano poi, ad oggi, entrate per il Comune per gli sponsor che hanno invaso la piazza, questo lascia dedurre che si possa trattare di un ulteriore vantaggio a favore dell’organizzazione. Le luci d’artista proiettate sul Palazzo del Governatore per il compleanno fantasma Unesco, uno dei flop più memorabili degli ultimi anni, ci  sono poi costati altri 7mila euro.

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Hanno espresso il loro malumore anche alcuni commercianti dell’Oltretorrente, per i quali il Comune non ha pensato a nessuna iniziativa, e l’Ascom, per fare una festa ieri in via D’azeglio in occasione del Natale, non ha avuto le stesse agevolazioni di Piazza Garibaldi, e tra le altre cose ha dovuto pagare la raccolta rifiuti straordinaria, costo che non veniva addebitato negli anni passati.

Finisce qui in Piazza Garibaldi? No, l’amministrazione il 15 dicembre 2016 si prende la briga di fare un’ulteriore determina dirigenziale, ad integrazione dei 50mila euro. Perchè? Perché l’organizzazione si era dimenticata di chiedere l’esenzione del pagamento della pulizia dei bagni al piano terra del Palazzo Comunale utilizzati dal pubblico nel periodo dal 7 al 18 dicembre 2016. Ma di quale cifra si sta parlando? Ben 185 euro più iva. Ai ricchi produttori del territorio, i cittadini galantuomini possono pagare anche questo.

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