8 aprile 2017

“Il Comune dica se sono a rischio altre 34 milioni di azioni Iren”

“Il Comune dica se sono a rischio altre 34 milioni di azioni Iren”

Dall’Olio: “le azioni saranno cedute alle banche se non si riusciranno a vendere i terreni individuati nel piano di ristrutturazione di STT voluto da quest’amministrazione? E il Comune convoca commissione a porte chiuse”


La vicenda a cui fa riferimento Dall’Olio riguarda l’accordo che aveva ad oggetto 55 milioni di azioni Iren date in garanzia da STT alle banche creditrici per coprire 62 milioni di indebitamento della partecipata. Il Comune a fine 2015 modificò quell’impegno, nel tentativo di salvare le azioni Iren, ottenendo un’omologa del tribunale. Cedette in via definitiva 17 milioni di azioni a marzo del 2016 (saldando così circa il 35% dell’esposizione complessiva verso gli istituti di credito, per un valore di 22milioni di euro).
Mentre per salvare le altre azioni Iren e coprire i rimanenti 40 milioni (36 alle banche e quattro ai fornitori) si impegnò a vendere i terreni di Alfa (valore stimato 22 milioni) e quelli di Stu Authority, cioè l’area in viale Piacenza, accanto all’Efsa (stimato 10 milioni). A questo si sarebbe dovuto aggiungere la cessione del Fondo Polaris (Parma Social House, vale 4 milioni) e la vendita al Comune del Quadrifoglio (7 milioni).
Il piano firmato con le banche concede tempo fino alla fine del 2018. Se dall’alienazione si dovesse ricavare meno di quanto preventivato, bisognerà rimettere nuovamente mano ai 34 milioni di azioni Iren rimaste. Se non si riuscisse a vendere i terreni, si perderanno tutte le azioni. E adesso Dall’Olio chiede chiarimenti su come procede l’attuazione di quel piano, se sono state attivate della azioni per cercare di vendere i terreni. Un piano che se non dovesse andare in porto, provocherà la perdita di tutte le azioni, vanificando il senso della ristrutturazione del debito e concludendosi con un buco nell’acqua.
Inoltre, considerato che le azioni Iren quest’anno permesso al Comune di godere di un dividendo di 3,7 milioni di euro, Dall’Olio chiede “a che punto sia l’alienazione dei beni immobiliari oggetto del nuovo accordo e se sono state avviate procedure di vendita, con che esito e come si intende procedere da qui alla scadenza del piano prevista per il 31/12/2018”.
Il consigliere vorrebbe poi sapere “se e in quale quota i dividendi delle azioni IREN sono stati introitati da STT e, nel caso, a copertura di quali debiti verranno destinati e se il Comune è riuscito a scongiurare ulteriori vendite di azioni IREN detenute da STT”.
Dall’Olio afferma di non avare ancora avuto risposta alla sua interrogazione, ma che è stata convocata per il 12 aprile una seduta congiunta a porte chiuse delle Commissioni consiliari IV (Bilancio) e VII ( Controllo partecipate) con in oggetto proprio il piano di ristrutturazione del debito di STT. Probabilmente, dopo quella data, il Comune darà maggiori delucidazioni sul percorso avviato dall’amministrazione gli scorsi anni.

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