2 Novembre 2017

Colpo in banca, ma come hanno agito i ladri?

Colpo in banca, ma come hanno agito i ladri?

Cinque giorni di scavi e 800 metri di percorso nella fogne per un bottino totale di 300mila euro


Sono stati attimi di panico per i clienti e i dipendenti dell’ex Banca Monte di Intesa San Paolo di via Venezia martedì pomeriggio. Una rapina studiata per filo e per segno dai ladri, che si sono messi al lavoro per ben cinque giorni prima di eseguire quello che sembra un colpo da film. La banda era composta da otto persone ma sei sono entrate in banca dalle fogne, riuscendo ad entrarvi da un tombino all’angolo tra via Venezia e via Trento. I banditi hanno iniziato la loro corsa nella zona del Penny Market, situato proprio dietro alla Conad di via Venezia, per poi proseguire per 800 metri, quasi un chilometro, prima di fare irruzione nella filiale. Secondo le prime indiscrezioni di questa privata e serrata indagine dei Carabinieri, ci sarebbero voluto almeno quattro o cinque giorni per scavare il percorso.

Gli altri due uomini della banda sono invece entrati dall’ingresso principale, prendendo in ostaggio le persone presenti all’interno del locale. I ladri sono poi riusciti a scappare con un bottino di 300mila euro a cui si aggiungono le cassette di sicurezza, dopo aver lavorato per circa un’ora per fare razzia di contanti e altri oggetti di valore. Resta da chiarire il mistero del blackout di martedì mattina, poche ore prima del colpo, che ha interessato buona parte della zona del San Leonardo, è viva l’ipotesi che i malviventi abbiano calcolato questa ipotesi per aiutarli nel loro lavoro, in quanto sono state disattivate le porte con il metal detector e la chiusura delle casseforti.

Rapina in banca in via San Leonardo: bottino da 100mila euro

Sei o sette persone in azione nel pomeriggio di martedì 31. I ladri entrano da un tunnel collegato alle fogne

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