28 Marzo 2019

Cocaina spedita per posta, scoperta banda di pusher

Cocaina spedita per posta, scoperta banda di pusher

Nove gli indagati coinvolti a cui è stato contestato il reato di detenzione illecita e vendita di sostanze stupefacenti


I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Parma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica e grazie al supporto delle unità cinofile antidroga di Parma e provincia, Milano, Vicenza e Riccione, hanno eseguito questa mattina, 28 marzo, un provvedimento coercitivo: nove sono gli indagati coinvolti a cui è stato contestato il reato di detenzione illecita e vendita di sostanza stupefacenti.
Nello specifico, cinque sono le ordinanze di custodia cautelare in carcere, due le ordinanze agli arresti domiciliari e le altre due ordinanze sono non custodiali.

Le indagini hanno preso il via nel gennaio del 2018, quando i militari di Parma avevano ricevuto una segnalazione di un plico contenente 206 grammi di cocaina sequestrato all’aeroporto di Lima, in Perù. Il pacco era destinato a Preda Catalin Gabriel, rumeno disuccupato, pluripregiudicato e residente a Salsomaggiore Terme, mentre l’utenza telefonica era intestata ad Odore Luca, pluripregiudicato originario di Napoli e residente a Parma.
In seguito alle investigazioni si è scoperta una rete che legava Preda, Odore e Ahumada Ayala Juan Carlos, detto “Carlos”, colombiano, anch’esso con precedenti, residente a Parma. Il proseguire delle indagini ha fatto emergere un articolato reticolo dedito allo spaccio di varie tipologie di sostanze stupefacenti tra le piazze di Parma, un reticolo che spesso vede protagonista lo stesso Ahumada che insieme ad un connazionale, residente a Milano, rifornivano un gruppo di italiani dediti allo spaccio, quali Odore, prima citato, Amato Nicola, incensurato e Rescigno Gennaro.
I venditori avevano sviluppato un vero senso degli affari, tant’è che Amato, in una telefonata, spiegava ad Odore come tagliare la cocaina in modo da raddoppiare lo stupefacente, fornendone agli assuntori solo la metà di buona qualità.
Le continue indagini e monitoraggi hanno permesso, infine, di individuare altri due responsabili della vendita di sostanze stupefacenti, in particolare eroina e hashish, si tratta di Messaoudi Abdelbasset, tunisino già arrestato precedentemente dai Carabinieri perché trovato in possesso di 55 gr di eroina e 8 di hashish, e Ghezzi Vincenzo.
Nel corso delle indagini sono emersi indizi per ritenere che, in un periodo compreso tra luglio 2017 ed agosto 2018, vi siano state complessivamente oltre un migliaio di cessioni, in prevalenza di eroina, ma anche in numero significativo di cocaina e di hashish.

Con questa operazione si evidenza ancora una volta l’impegno nell’attività di coordinamento tra i vari organi di Polizia nel contrastare il fenomeno dello spaccio a Parma, ma allo stesso tempo questo rende evidente come il fenomeno stia raggiungendo livelli preoccupanti.

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