20 Giugno 2016

CLAI INVESTE SUL FUTURO.12 MILIONI PER LE STRUTTURE

CLAI INVESTE SUL FUTURO.12 MILIONI PER LE STRUTTURE

L’obiettivo è potenziare, tra il 2016 e 2017, gli stabilimenti di lavorazione della carne. Diversi interventi per Imola, Faenza, ma anche Parma. Un milione sarà riservato al prosciuttificio Zuarina di Langhirano. Un investimento per rendere le strutture tecnologicamente più efficienti


La Clai, Cooperativa lavoratori agricoli imolesi, ha deciso di puntare sul Made in Italy, investendo per riuscire a creare un’immagine sempre nuova e rinnovarsi il più possibile sia nel settore vendite, nell’export che nell’occupazione. L’ultimo prodotto nato dall’azienda è uno strolghino speziato allo zenzero, una spezia ormai molto utilizzata grazie alle sue note proprietà  riconosciute dalla medicina orientale che sono ormai arrivate anche in occidente e che in questo caso dona al salame un profumo speziato decisamente particolare. L’azienda, ormai sul settore da 54 anni, con un fatturato di 218 milioni conta 450 dipendenti e 280 soci, opera non solo nel campo dei salumi, ma anche nelle carni fresche di bovini e suini. Durante l’ultima edizione di Cibus, che si è svolta a Parma, lo scorso maggio, ciò che l’azienda ha voluto mettere in evidenza è stato proprio l’aspetto del Made in Italy, una scelta che sembra scontata, ma che in realtà è mirata proprio a sottolineare che la provenienza delle carni trattate è di primaria importanza. Come afferma anche Pietro D’angeli, direttore della Clai da 10 anni, non tutti sono a conoscenza che sono davvero poche le aziende che operano con prodotti che sono nati, prodotti e macellati in Italia. Una scelta, sostenuto con forza dall’azienda. Le conseguenze di questa scelta: costi maggiori, e di fatto la non presenza di una normativa chiara sull’origine dei prodotti.
Ma Clai non intende fermarsi, ma decide di ampliare e rinnovare l’azienda, così da potersi adeguare al meglio rispetto al mercato estero e le sue esigenze.
In gennaio la Clai ha acquisito lo storico prosciuttificio Zuarina Spa di Langhirano, nato ormai 150 anni fa, una struttura che ha un’importante quota di export. Nei primi 4 mesi del 2016 l’incremento complessivo delle vendite all’estero per la Clai è del 30%. La strategia è anche quella di puntare sulle principali fiere internazionali, ma anche, come si è detto prima, investire su se stessi e i prodotti. Per questo motivo D’angeli parla di investimenti coraggiosi e vitali per guardare con positività il futuro, con un investimento di 12-13 milioni di euro tra il 2016 e il 2017.  Tra gli interventi, la ristrutturazione a Sasso Morelli di Imola, luogo in cui viene prodotto salame, con un ampliamento della struttura per un costo di circa 8 milioni. 2,5 milioni per lo stabilimento di Faezna dove si effettua la lavorazione di carni, un milione per il prosciuttificio di Zuarina e un altro milione per il centro direzionale Villa La Babina. Questo permetterà di rendere le strutture più efficienti tecnologicamente parlando, e permetterà loro  di adeguarsi ai mercati come quello degli Stati Uniti o del Giappone che impongono norme molto restrittive per l’autorizzazione all’export. Un’altra linea che la Clai intenderà seguire è anche il settore biologico, con una strada già iniziata con la Zuariana spa. Salametti biologici e collaborazioni con l’Università di Bologna, i primi passi verso questo interesse.

 

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