21 Ottobre 2016

CGIL: “Preoccupati. Sulla Tep promesse vane di Comune e Provincia”

CGIL: “Preoccupati. Sulla Tep promesse vane di Comune e Provincia”

“Arriva una società che non ha legami sul territorio, temiamo ricadute negative sulle relazioni industriali e sul servizio”


“Si sono aperte le buste con le offerte della gara per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico sul territorio di Parma e provincia. Se si confermassero le notizie secondo le quali Tep avrebbe perso la gara, non si potrebbe non esprimere, innanzitutto, il rammarico per la scomparsa di una azienda storica, la Tep, che per decenni ha erogato un importante servizio per i cittadini di Parma e che, di fatto, smetterà di esistere. A Parma il servizio di trasporto pubblico sarà svolto da un nuovo soggetto che nulla avrebbe a che fare con la città e con il territorio.

Le promesse della proprietà, Comune e Provincia, che più volte hanno ribadito di voler garantire la sopravvivenza di Tep ed il mantenimento di un forte legame azienda-territorio, purtroppo si sarebbero dimostrate vane. Le segreterie CGIL e FILT provinciali rimarcano la preoccupazione per le possibili conseguenze di un riassetto del trasporto locale che immaginano dettato da una offerta a forte ribasso e da ipotesi di investimenti che potrebbero certamente appesantire il bilancio dell’azienda. “Non vorremmo – affermano – ma probabilmente sarà così, che la nuova società cercasse poi di compensare questi maggiori costi con la contrazione del costo del lavoro, abbattendo le condizioni, i diritti dei lavoratori. Questo non sarebbe accettabile”.

“Il servizio sarà svolto da una società che, comunque, vede i propri centri decisionali collocati lontano da Parma; questo potrebbe avere una ricaduta negativa sia sulle relazioni industriali che sulla qualità del servizio erogato, lavoreremo per fare in modo che non sia così”. Quando il sindacato ha detto pubblicamente, più volte in passato, che Tep non sarebbe dovuta andare a gara sola, che avrebbe dovuto ricercare relazioni e sinergie con altri soggetti, è rimasto inascoltato. La proprietà e gli amministratori di Tep hanno scelto una strada diversa, autoreferenziale, che purtroppo non si è dimostrata vincente. Certo sarebbe stato preferibile essere smentiti dai fatti, non avere ragione, ma vedere confermato il servizio a Tep”.

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