10 Luglio 2017

Da Chernobyl a Sala Baganza per sfuggire alle radiazioni

Da Chernobyl a Sala Baganza per sfuggire alle radiazioni

Sette ragazzi bielorussi saranno ospitati presso la scuola elementare fino al 1° agosto. Verranno sottoposti a visite ed esami clinici


Un abbraccio lungo 19 anni, quello dell’intera comunità di Sala Baganza ai ragazzi provenienti dalle zone contaminate di Chernobyl.

Bielorussi, dai 12 ai 16 anni, il giorno dell’esplosione non erano ancora nati. Eppure questi ragazzi sono vittime di Chernobyl. Dallo scorso 2 luglio sette giovani provenienti dall’orfanotrofio di Babici, sono ospitati nella scuola elementare Athos Maestri, dove resteranno fino al primo di agosto. Un mese per poter respirare aria non contaminata.

L’iniziativa di temporanea accoglienza, di cui come ogni anno si sono fatti promotori il Comune di Sala Baganza, che attraverso Pedemontana Sociale finanzia le spese di viaggio, e la Banca del Tempo che si occupa dell’ospitalità, coinvolge tutto il paese: ci sono ristoranti, circoli ma anche famiglie che offrono pranzi e cene, commercianti e associazioni che organizzano eventi per raccogliere fondi, ma anche medici che si offrono di fornire gratuitamente cure e sottoporre i ragazzi a esami clinici per verificare il loro stato di salute.

“L’abbraccio ai bambini bielorussi per noi è importante – spiega l’assessore alle Politiche sociali e alla Sanità del Comune di Sala Baganza Giuliana Saccani –. È un momento di aggregazione culturale in cui mettere a frutto le potenzialità del nostro territorio, grazie alla solidarietà dei salesi, per aiutare questi ragazzi. L’Amministrazione comunale crede molto in questa iniziativa e continua ad appoggiarla da quasi 20 anni”

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