8 Ottobre 2015

Cerve, chiesta al Governo la Cassa integrazione

Cerve, chiesta al Governo la Cassa integrazione

Maestri, Romanini e Pagliari sottoscrivono un’interrogazione ottenere l’utilizzo degli ammortizzatori sociali


“Fare quanto possibile per scongiurare i licenziamenti annunciati e sostenere la richiesta di utilizzo degli ammortizzatori sociali. Sono queste, in sintesi, le richieste che i tre parlamentari parmigiani del Partito democratico hanno avanzato al governo attraverso una interrogazione al ministero del Lavoro e a quello dello Sviluppo Economico in riferimento al crisi della Cerve. “E’ necessario – scrivono – che si intervenga per accompagnare il piano di riorganizzazione aziendale senza che questo produca effetti dirompenti sui livelli occupazionali in essere”.

Nell’interrogazione sottoscritta alla Camera dai deputati Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini e al Senato dal senatore Giorgio Pagliari, si sottolinea la gravità del caso della ditta parmigiana specializzata nella decorazione di prodotti in vetro. “Nei giorni scorsi – si legge nel testo – le organizzazioni sindacali hanno riferito dell’intenzione della direzione aziendale di procedere all’avvio di un’importante piano di riorganizzazione con l’obiettivo di chiudere lo stabilimento di Parma e trasferire la produzione nelle sedi di San Polo e Vedole, dichiarando 127 esuberi su un organico complessivo di 450 lavoratori”.

L’obiettivo dei parlamentari è quello di tentare di utilizzare la cassa integrazione straordinaria, soluzione per cui l’azienda pare si fosse già resa disponibile nelle settimane scorse. In questo senso gli esponenti Pd chiedono “se i Ministri siano a conoscenza della vertenza riferita alla Cerve S.p.a. di Parma e se non ritengano di sostenere la richiesta di utilizzo degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione straordinaria e mobilità volontaria) al fine di accompagnare il piano di riorganizzazione aziendale”.

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