15 settembre 2017

“C’è chi fruga nei sacchi dei vestiti”. Rimossi i container di abiti usati

“C’è chi fruga nei sacchi dei vestiti”. Rimossi i container di abiti usati

É successo a Busseto. Dopo l’ennesima segnalazione la decisione dell’Amministrazione comunale: “Questione di decoro urbano e sicurezza”


Giovedì mattina la Polizia Municipale e i Carabinieri sono intervenuti in Via Partigiani d’Italia a Busseto, in seguito ad una segnalazione. Sul posto è stato identificato un cittadino extracomunitario che frugava all’interno di sacchi contenenti indumenti usati depositati a fianco del container per la raccolta vestiti e all’interno del container stesso. Il soggetto, un nigeriano di 22 anni proveniente da Baganzola era in possesso di documento attestante  l’istanza  di riconoscimento di protezione internazionale.

Non è la prima volta che viene segnalata soprattutto nelle ore notturne la presenza di persone di nazionalità straniera che frugano nei sacchi depositati a terra, scegliendo ciò che a loro è più consono per poi abbandonare il resto”, ha dichiarato l’assessore alla sicurezza Elisa Guareschi. “E’ una questione – prosegue – che attiene in primis al decoro urbano, tema strettamente connesso alla sicurezza. Vedere nel nostro paese sacchi  abbandonati non è ammissibile”.

L’Amministrazione apprezza la generosità dei bussetani nel donare abiti alle persone meno fortunate, ma il buonsenso vuole che quando i container siano pieni si attenda la svuotatura oppure si depositi il materiale in altro container. “L’accoglienza a trecentosessanta gradi tanto proclamata – aggiunge l’Assessore – continua a rivelare criticità evidenti. Viene spontaneo chiedersi se chi è addetto alla sorveglianza e al controllo di richiedenti asilo sia informato sulle attività che questi svolgono al di fuori dei centri di accoglienza e se frugare dentro ai container sia considerata un’attività rientrante  nei progetti di integrazione o di corretto inserimento civico per gli ospiti dei centri. La situazione è insostenibile, occorrono misure serie e adeguate per la gestione dei richiedenti asilo che tutelino i cittadini e la sicurezza; non siamo disposti ad abbassare la testa e a tollerare queste prevaricazioni”, conclude.

Nei prossimi giorni i container per la raccolta indumenti saranno rimossi ed eventualmente ricollocati in aree dove potranno essere soggette a controllo.

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