27 Maggio 2016

CCV: partecipazione attiva? “Nessun dialogo con l’Amministrazione”

Da / 3 anni fa / Città / Nessun commento
CCV: partecipazione attiva? “Nessun dialogo con l’Amministrazione”

Nati per essere pienamente coinvolti nelle decisioni del Comune, i Consigli di Cittadini Volontari sembrano non funzionare: “Siamo appendici inutili e privi di una reale funzione”


I Consigli di Cittadini Volontari sono organismi di partecipazione eletti direttamente dai cittadini, istituiti nei 13 quartieri storici – Parma centro, Oltretorrente, Molinetto, Pablo, Golese, San Pancrazio, San Leonardo, Cortile San Martino, Lubiana, San Lazzaro, Cittadella, Montanara e Vigatto – allo scopo di assicurare una più larga ed incidente partecipazione nella condivisione di problematiche di rilevante interesse pubblico. Rappresentano i bisogni delle comunità locali e ne promuovono la partecipazione attiva.

Eppure, c’è chi, tra i consiglieri di maggioranza, accusa i cittadini di non conoscere i CCV. No, non di non farne parte, ma di non essere proprio a conoscenza della loro esistenza. Inneggiati a luogo di partecipazione attiva, i CCV vengono poi criticati con un duro autogol. Ma se vero è che non tutti i cittadini di Parma conoscono l’esistenza di questi Consigli, la colpa è di chi vive in città o di chi la città l’amministra e, meglio ancora, di chi ha voluto l’istituzione dei CCV stessi?

Intanto, il 19 aprile scorso, 32 consiglieri hanno inviato una lettera al sindaco per mostrare il loro dispiacere nei confronti di uno strumento, quello dei CCV, che, purtroppo, non dà i risultati sperati. «Spiace, a quasi un anno di distanza, constatare che quella che poteva diventare una grande occasione di crescita collettiva si sia trasformata in un’esperienza frustrante e priva di qualsivoglia risvolto positivo per i quartieri all’interno dei quali operano i consigli – si legge nella lettera –. Troppo spesso l’amministrazione non risponde alle nostre sollecitazioni, o risponde con un ritardo disarmante che lascia trasparire il nostro essere appendici inutili e prive di una reale funzione». Nessun dialogo, dunque, tra cittadini e amministrazione. Eppure, la funzione dei CCV sarebbe dovuta essere proprio questa: la partecipazione attiva. Anziché parlare e confrontarsi direttamente con chi di dovere, spesso i consiglieri hanno appreso le iniziative comunali direttamente dalla stampa, come lo spostamento del polo sociale da via Leonardo da Vinci a piazzale della Pace. Nessun coinvolgimento anche per quanto riguarda la predisposizione del bilancio partecipativo: «nonostante fosse parte del programma di governo della città e fosse pure previsto all’interno del nostro regolamento».

 

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