13 Luglio 2016

CCV: cambiano le regole, ma all’opposizione non vanno giù

CCV: cambiano le regole, ma all’opposizione non vanno giù

Manno: “Questa delibera è frutto di un fallimento amministrativo”. Ghiretti: “Siete riusciti a fare peggio del primo regolamento”


Da settembre, saranno composti da 11 membri, non più da 5, e avranno l’obbligo di riunirsi almeno una volta al mese: queste alcune delle novità introdotte nei Consigli di Cittadini Volontari. Se n’è discusso nell’ultimo consiglio comunale durante il quale, a illustrare le modifiche e le novità dell’organismo, è stata la vicesindaco Paci. I CCV dovranno essere apartitici e aconfessionali e saranno in carica per cinque anni: questo significa che continueranno la loro attività anche dopo le elezioni del prossimo anno. Inoltre, i consigli delle frazioni potranno essere integrati in quelli dei quartieri più popolosi. Infine, la Consulta dei popoli potrà essere convocata con almeno sette membri presenti.

Diverse le reazioni tra i banchi dell’opposizione. “Siete riusciti a fare peggio del primo regolamento” ha dichiarato Roberto Ghiretti, di Parma Unita, sostenendo che alla scadenza del mandato dell’attuale amministrazione, anche i membri del CCV dovrebbero lasciare il loro incarico per favorire un ricambio completo. Ed effettivamente, a fine seduta, la durata viene riportata a 30 mesi dalla elezione: “Apprezzo molto il cambio di rotta sulla durata” ha sottolineato Ghiretti.

Dall’Olio ha puntato l’attenzione anche su un altro punto: l’ “Individuazione tramite sorteggio di un campione della popolazione a cui proporre l’accettazione alla candidatura fino al massimo del 50%”, mentre col precedente regolamento era il 30% scelto per sorteggio. Andrea Medioli del M5s, ha ribattuto: “Il sorteggio è importante perché coinvolge i cittadini”

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