27 Dicembre 2016

Ccpl è in sicurezza. Siglati accordi con 14 banche fino al 2020

Ccpl è in sicurezza. Siglati accordi con 14 banche fino al 2020

Il colosso cooperativo guidato da Pasquale Versace esce dall’emergenza finanziaria. Dopo aver dimezzato in due anni 300 milioni di debito, ora punta al rilancio (passando per le dismissioni)


Buone notizie per Ccpl, il colosso della cooperazione emiliana, con attività che spaziano dai servizi per le imprese, alle costruzioni, al packaging. L’amministratore delegato Pasquale Versace ha annunciato l’intesa definitiva con le banche, che conclude la procedura avviata alcuni mesi fa, con il concordato ex articolo 182. Questo significa che Ccpl esce dall’emergenza finanziaria vissuta dal gruppo e la notizia non può che far piacere ai tanti lavoratori e soci, ma anche fornitori dell’impresa.

Cosa è accacduto. Nei giorni scorsi sono stati  firmati due accordi complessivamente con 14 Istituti di Credito che mettono il Gruppo Cooperativo in sicurezza fino al 2020”. L’accordo è stato siglato su Ccpl Spa (la società per azioni speculare al Ccpl consorzio cooperativo) e impegna le banche a mantenere gli attuali affidamenti fino al 2020, “trasformandone una parte consistente (circa 30 milioni) in strumenti finanziari partecipativi o in stralcio e la società a rimborsare il debito secondo una tabella prevista a piano (2017-2020) che mette in relazione dismissioni e rimborsi”. In altre parole, il Ccpl salderà le banche mano a mano andrà avanti il piano di dismissioni. Gli istituti inoltre potranno optare per titoli garantiti dal patrimonio, ma che escludono il  diritto di voto (c.d. strumenti partecipativi) oppure lo stralcio di una determinata quota di credito.

Nella nota emanata alla stampa Versace ricorda che “l’indebitamento nel 2014 ammontava a circa 300 milioni, tra banche e fornitori: di questi, in due anni di duro lavoro, ne sono stati rimborsarti circa la metà”

Un accordo specifico riguarda  Coopbox: Banca Bper e un pool cooperativo che comprende Ccfs, Factorcoop e Cfi finanzieranno l’azienda per oltre 11 milioni, consentendone funzionamento e investimenti. E’ stato inoltre varato un aumento di capitale a cui Par.co, finanziaria del movimento cooperativo reggiano, parteciperà per circa un milione.

“Come si vede, vi è stato un concerto di vari strumenti cooperativi, finalizzato alla riuscita della manovra, a cui si è aggiunto l’importante ruolo di una banca fortemente radicata sul territorio, quale è Bper.

Con questi accordi, che seguono quelli fatti con il sindacato per il Gruppo Cooopbox sia a Bibbiano che a Matera, che in Spagna, il gruppo Ccpl esce dall’emergenza finanziaria per entrare in una fase più propriamente di ristrutturazione industriale – conclude Versace –  Sono così consolidati i risultati del lavoro svolto fino ad oggi, in particolare la difesa dell’occupazione, ottenuta attraverso il ricollocamento in ambito cooperativo delle attività di Gesta (gestione calore) della commercializzazione dei carburanti e della costruzione di impianti di riscaldamento (Getech). Queste attività sono ora svolte in Coopservice, Coop 3.0, Ccfs e Sicrea. Obiettivo Lavoro è stata invece ceduta al gruppo olandese Ramstad.

“In questo percorso il Consiglio di Amministrazione di Ccpl Spa ha potuto contare su diversi interlocutori che nel rispetto dei reciproci ruoli hanno saputo svolgere una funzione positiva: le istituzioni dei territori interessati, il sindacato dei lavoratori e il sistema bancario”.

 

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