1 febbraio 2019

Caso Stu Pasubio: “il fatto non sussiste”, prosciolto Pizzarotti

Caso Stu Pasubio: “il fatto non sussiste”, prosciolto Pizzarotti

È il Sindaco stesso ad annunciare che il tribunale di Parma ha rigettato completamente le accuse. “Anni di fango spazzati via”


Il caso risale al 2012, poco dopo l’elezione di Pizzarotti: la cessione della quota di maggioranza della società comunale, che ha realizzato un vasto intervento edilizio nel quartiere San Leonardo. L’accusa al Sindaco era quella di turbativa d’asta.

Oggi è egli stesso a dare la notizia del rigetto dell’accusa da parte del tribunale perché “il fatto non sussiste”. Pizzarotti dice: “Grazie alla vendita delle quote di Stu Pasubio liberammo Parma dai suoi primi 40 milioni di euro di debiti -e continua- dopo quegli anni difficili Parma è tornata a essere una città sana e produttiva. Anni di fango da parte delle opposizioni spazzati via dalla giustizia”.

E sulla questione interviene anche Effetto Parma ribadendo che “ha sempre creduto nella giustizia e nella magistratura, che infatti oggi confermano l’onestà e buona fede del sindaco Federico Pizzarotti sul caso Stu Pasubio. Il fatto non sussiste. Cadono le accuse nate dalle indagini della Procura sulla vendita delle quote di maggioranza della partecipata comunale a un’azienda di Reggio. Da 7 anni si è gettato fango sul sindaco, dicendo che la gara disposta dal commissario Ciclosi fosse in intesa con il vincitore e che dovesse essere modificata.  Oggi si stabilisce invece la definitiva innocenza rispetto alle accuse mosse. Si conferma la buona fede che ha portato a quella scelta, vendere le quote sanando 40 milioni di euro di debiti in un periodo buio per la città, in cui si è rischiato concretamente il default.

Ora si continua a guardare avanti, fiduciosi nelle azioni dell’amministrazione comunale che in questi anni ha risollevato Parma da una situazione economicamente disastrosa. Continuiamo a ridurre il debito, anticipando anche i cronoprogrammi perchè in mente abbiamo solo gli interessi dei parmigiani e il bene pubblico. Andiamo avanti”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati. *