20 Gennaio 2017

Caso Bonsu, l’ex vicecomandante si scusa e lo risarcisce

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Caso Bonsu, l’ex vicecomandante si scusa e lo risarcisce

La lettera otto anni dopo l’episodio incriminato. Condanna di tre anni per Simona Fabbri nel processo d’Appello bis


L’ex vicecomandante della polizia municipale di Parma Simona Fabbri, otto anni dopo, ha deciso di scusarsi e risarcire con ventimila euro Emmanuel Bonsu. Lo scrive Il Resto del Carlino. All’epoca dei fatti il ragazzo di colore venne scambiato per il palo di uno spacciatore, pestato e arrestato da un gruppo di vigili urbani.

La Fabbri è stata recentemente condannata a tre anni al processo d’Appello bis, misura che le consentirà l’affidamento ai servizi sociali. In primo grado la donna, ora 47enne e residente a Reggio Emilia era stata condannata a sette anni e mezzo con l’accusa di sequestro di persone. Il reato più grave, in ogni caso, che pende ancora sulla Fabbri, è quello di calunnia, con il tentativo di falso per coprire l’operazione accusando ingiustamente Bonsu di avere opposto resistenza.

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Il fatto fece scalpore: gli agenti lo presero per uno spacciatore, lo portarono al comando e fecero delle foto mettendogli in mano una busta con scritto “Emanuel negro”

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