10 Maggio 2016

CasaPound offende la Resistenza. La classe politica parmigiana insorge

CasaPound offende la Resistenza. La classe politica parmigiana insorge

Le reazioni di Maestri, Pagliari, Ghiretti, Pizzarotti: “Grave che ciò avvenga davanti ad istituti scolastici”. “Ignobile, inqualificabile e inquietante”. “Un gesto fascista”


Sui cancelli di alcuni istituti scolastici della città, qualche giorno fa, sono apparsi striscioni rivendicati dal Movimento Studentesco di CasaPound, che ha giustificato scritte quali: “La Resistenza è una cagata pazzesca” sostenendo dalla propria pagina Fb che: “questa azione è stata fatta dal Blocco Studentesco a seguito di lamentele da parte degli alunni delle scuole di Parma, che accusavano il fatto di dover sentire quotidianamente la solita pantomima da parte di professori e presidi dichiaratamente “parenti di partigiani” e “antifascisti” sulla Resistenza, e nessuna parola sulle Foibe o sui morti della Repubblica Sociale Italiana”.

Il Blocco Studentesco ha chiesto  un incontro con la deputata Maestri e il senatore Pagliari, per avere un confronto su questi temi, dopo le dichiarazioni che entrambi hanno rilasciato. La deputata Maestri ha infatti definito l’episodio “ignobile, inqualificabile e inquietante” mentre il senatore Pagliari l’ha etichettato come: “un gesto gravissimo, un gesto fascista.”.

Decisa la reazione anche di altri esponenti della classe politica parmigiana, dalla sua pagina Fb il sindaco Federico Pizzarotti ha commentato: “in questi giorni a Parma sono comparsi questi striscioni. Davanti alle scuole, luoghi per eccellenza della conoscenza e della cultura. È un fatto grave da condannare ma che ci deve fare riflettere profondamente. CasaPound è un covo di estremisti, e gli estremismi proliferano in Europa laddove nascono e si consolidano paure, insicurezze, tensioni e divisioni. I fascisti di CasaPound non sono la risposta al problema, ma sono un sintomo drammatico e vigliacco del problema. È per questo che vale ancora la pena di Resistere di fronte a queste vigliaccate: Parma E’ la Resistenza, e non vuole Casapound. Punto”.

E in una nota stampa anche Roberto Ghiretti di Parma Unita ha espresso amaramente il suo parere sull’accaduto: “Per chi come me ha avuto un padre deportato dai nazisti leggere lo striscione irripetibile affisso   dagli attivisti di CasaPound all’esterno di alcuni istituti superiori della nostra città comporta un dolore prima di ancora che politico, umano. Per quanto mi riguarda si tratta di una cosa che non può essere semplicemente derubricata come una goliardata ma segna piuttosto un punto di non ritorno che deve essere stigmatizzato da tutte le forze politiche che si riconoscono in quel percorso democratico che è fondante del nostro Paese e che giustamente vede nella Resistenza il suo punto di origine. CasaPound con questa sua uscita si pone al di fuori del consesso democratico e come tale deve essere trattata da tutta quella politica che non si riconosce in un estremismo becero e obsoleto che certo non può trovare udienza in una città che, lo ricordo, è Medaglia d’oro per la resistenza. Qualsiasi tentativo di ridurre la portata e il significato politico di quanto scritto dai sostenitori di CasaPound rischia di apparire come espressione di una debolezza che non può e non deve esistere ed è per questo motivo che è mia intenzione portare quanto prima l’argomento in Consiglio comunale con l’obiettivo di condividere tutte le azioni possibili e necessarie affinché si possa isolare e contrastare efficacemente realtà come questa”

 

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