21 Ottobre 2018

“Cantiere sequestrato per evitare di portare il reato ad ulteriori conseguenze”

“Cantiere sequestrato per evitare di portare il reato ad ulteriori conseguenze”

Legambiente: “La città si informi di più su quello che succede. Ci siamo dovuti rivolgere alla magistratura perché l’Amministrazione comunale ha ignorato la questione”. La replica del Comune


È un atto d’accusa grave, quello che Legambiente, secondo la quale l’Amministrazione, per scelte politiche fatte dalla fine del primo mandato, non sarebbe più in grado di tutelare gli interessi dei cittadini. “Ci siamo dovuti rivolgere alla magistratura perché l’Amministrazione comunale ha ignorato le nostre osservazioni –  dice Giuseppe Massari, membro del direttivo -. Ha rifiutato ogni confronto con le associazioni ambientaliste. Non saremmo arrivati a questo punto, e adesso non saremmo esposti a possibili richieste di risarcimento danni, se il Comune ci avesse ascoltato procedendo con una  sospensione dei lavori in autotutela come richiesto da noi e da Enac. L’Amministrazione ha avuto in atteggiamento poco trasparente, provocando un grave danno alla città. Il cantiere si poteva fermare anche dopo il 2010 e l’incompatibilità fra il centro commerciale e l’aeroporto era evidente già da tempo.

“La città si informi di più su quello che succede. È necessario partecipare, informarsi e prendere coscienza di quello che sarà il terribile impatto ambientale dell’aeroporto Cargo con annesso trasporto merci e il centro commerciale”. Lo continua a ribadire Legambiente e lo ha fatto anche durante la conferenza stampa convocata per spiegare le ragioni che l’hanno “obbligata” a procedere con l’esposto alla magistaratura.

Le associazioni ribadiscono che ad essere sconfitti da tutto questo sono i cittadini di Parma. Per due motivi: perché o il centro commerciale verrà costruito o ci saranno penali altissime per il Comune o l’aeroporto dovrà chiudere; e perché se si è costretti a rivolgersi alla magistratura per avere risposte su degli atti amministrativi vuol dire che qualcosa non funziona”.

Un esposto che ha fatto attivare la Guardia di Finanza, che avrebbe rilevato una situazione molto grave tale per cui “al fine di impedire che il reato potesse essere portato ad ulteriori conseguenze, la Procura ha richiesto e ottenuto dal Gip l’adozione di un provvedimento di sequestro preventivo dell’edificando centro commerciale, eseguito dalla Guardia di Finanza di Parma, provvedendo nel contempo a disporre la notifica di un avviso di garanzia a tre esponenti del Comune di Parma, tra i quali l’assessore Alinovi,  per il reato di abuso d’ufficio in concorso. Sono in corso ulteriori indagini al fine di delineare compiutamente il contesto e le singole responsabilità”, si legge nel provvedimento di sequestro.

“In esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Parma, in cui si ipotizza il reato di abuso di ufficio, ufficiali della Finanza hanno sottoposto a vincolo cautelare l’area di cantiere del costruendo centro commerciale Parma Urban District, adiacente all’aeroporto Giuseppe Verdi”. Si tratta di un’area che “ricade pienamente sulla base di norme sia primarie (Codice della navigazione) che secondarie (regolamento Ente nazionale aviazione civile) deve ritenersi sottoposta a vincolo aereoportuale”.

“Il regolamento, emanato in attuazione di standard tecnici internazionali, estendeva l’ampiezza delle aree prossime agli aeroporti italiani, prevedendo esplicitamente – per chiari motivi di sicurezza – il divieto di edificare in dette aree manufatti (tra i quali, per l’appunto, i centri commerciali), con il conseguente obbligo di adeguamento del Piano di rischio. Tuttavia, nonostante tale previsione, le strutture comunali preposte hanno rilasciato permessi di costruire basati su strumenti urbanistici superati, in violazione di una specifica norma posta a tutela dell’incolumità pubblica”, è il duro atto d’accusa.

Intanto arriva la replica del Comune: “L’Amministrazione comunale fa sapere che l’iter che avrebbe dovuto portare alla realizzazione del mall è un lungo e complesso percorso in corso dal 2006, un’eredità del passato su cui erano già in essere diritti acquisiti approvati nel corso degli anni sotto il mandato di altre amministrazioni. L’Amministrazione comunale attuale si è sempre detta contraria alla realizzazione del centro commerciale esplicitandolo più volte e pubblicamente, né si è mai sottratta a dibattiti pubblici il cui oggetto riguardasse il centro commerciale o il nuovo progetto dell’aeroporto Giuseppe Verdi. Ha sempre operato con trasparenza e correttezza aprendo la discussione al tema nelle sedi opportune, quali i Consigli comunali, consigli di quartiere e le commissioni consiliari, in particolar modo nella commissione Urbanistica del 17 luglio 2018 aperta a tutti i parmigiani e a tutte le associazioni ambientaliste, quel giorno presenti, nella quale l’Amministrazione ha dato tutte le spiegazioni e tutti i chiarimenti richiesti dai consiglieri comunali e dalle associazioni presenti. L’Amministrazione continuerà a operare con totale trasparenza riconfermando piena fiducia e stima nell’assessore Alinovi, e si dice pronta e disponibile a collaborare con la magistratura nell’interesse di Parma e dei parmigiani.”
 

 

 

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