17 Aprile 2018

Camst: una cucina centralizzata e cento nuovi posti di lavoro

Camst: una cucina centralizzata e cento nuovi posti di lavoro

L’azienda investe nel parmense, si produrranno migliaia di pasti al giorno.


Una nuova cucina centralizzata e circa cento nuovi posti di lavoro. Camst investe ben 10 milioni sul parmense. Nel corso dell’anno, infatti, è prevista la costruzione di una nuova cucina centralizzata dotata di attrezzature tecnologiche innovative e sostenibili, in grado di produrre migliaia di pasti al giorno. La struttura sorgerà nella frazione di Vicofertile.

L’azienda, che si occupa anche di servizi di pulizia e di manutenzione, punta moltoa sviluppare il settore della ristorazione.

Tra ristorazione collettiva (scuole, ospedali, case di cura e aziende) e commerciale sono circa otto milioni i pasti prodotti ogni anno nella provincia di Parma. I bar e i ristoranti self-service aperti al pubblico, una quindicina dislocati in centri urbani e commerciali, sono ad insegna Magnosfera, Tavolamica e Dal 1945 Gustavo Italiano, il nuovo marchio di Camst per la ristorazione commerciale.

L’azienda, presente con i primi ristoranti sul territorio dagli anni settanta, è stata protagonista di un crescita in termini di fatturato – 80 milioni nel 2017 equamente distribuiti tra clienti pubblici e privati – che ha comportato anche un aumento progressivo dell’occupazione nella provincia di Parma: oggi l’azienda può contare su 1.443 dipendenti.

Antonio Giovanetti, direttore generale di Camst commenta: “La crescita significativa di Camst in questi ultimi anni è stata confermata anche sul territorio parmense, a noi particolarmente caro per tradizione e durata della nostra presenza. La nostra missione è di guardare all’Europa per valorizzare le nostre radici, arricchendo grazie ad uno scambio di competenze ed esperienze, il territorio in cui già operiamo” – ha commentato Antonio Giovanetti, direttore generale di Camst.

Nel 2018 si prevede un fatturato aggregato come Gruppo Camst, in Italia e all’estero, di oltre 750 milioni di euro.

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