22 Giugno 2018

Calo uditivo, perchè fare il test?

Calo uditivo, perchè fare il test?

Un controllo annuale permette di intervenire tempestivamente e iniziare un percorso di riabilitazione


Perché dovrei fare un test delle mie abilità uditive? Questa domanda ricorre spesso quando si ha la sensazione di sentire bene. Col passare dell’età il nostro sistema uditivo perde fisiologicamente la capacità di captare determinate frequenze e intensità dei suoni. Questo peggioramento è talmente lento che, il più delle volte, non si è nemmeno in grado di percepirlo e quando ce ne accorgiamo è in una fase di gravità avanzata. «Un controllo annuale permette di monitorare il proprio calo uditivo e, al bisogno, intervenire tempestivamente – spiega la dottoressa Francesca Bertolotti laureata in Tecniche Audiprotesiche dell’Ottica Allodi -. La presa in carico del problema in maniera precoce ha inoltre dimostrato di esercitare un rallentamento della perdita uditiva stessa, oltre la possibilità di lavorare con molta più velocità e tranquillità».

E se fosse troppo tardi?
«Non è mai troppo tardi per iniziare il percorso di riabilitazione uditiva. Al tempo stesso però, è logico pensare che se l’ipoacusia è in una fase avanzata ci vorrà solo più pazienza e motivazione per ottenere dei buoni risultati».

Ho un apparecchio acustico, perché non sento come vorrei?
«Purtroppo gli ausili da soli non possono bastare perché richiedono anche un percorso di riabilitazione uditiva. Lo scopo è quello di insegnare alla persona ipoacusica a sfruttare al massimo gli ausili, abituando gradualmente il cervello a riacquisire suoni, voci e rumori ormai persi da diverso tempo. Come per tutte le riabilitazioni ci vuole tempo e pazienza prima di riuscire a vedere i risultati».

 

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