8 Marzo 2018

Bilancio Iren 2017: “I migliori risultati nella nostra storia”

Bilancio Iren 2017: “I migliori risultati nella nostra storia”

Ricavi a 3,7 miliardi di euro in crescita del 12,6%. Per il Comune di Parma, significa un introito di quasi 2,9 milioni di euro. Reggio ne prende 6,4, oltre il doppio


Iren chiude infatti il 2017 con risultati economici in crescita, una riduzione dell’indebitamento finanziario e una proposta di dividendo in incremento del 12% a 0,07 euro per azione che, per il Comune di Parma, significa un introito di quasi 2,9 milioni di euro. Al Comune di Regio Emilia ne vanno 6,4. Lo scorso anno il Comune di Parma aveva avuto 3,7 milioni di entrate e nel 2016 ben 4,3, questo è stato il frutto della cessione delle azione da parte della nostra Amministrazione.

“Il 2017 – afferma Peveraro – è stato contrassegnato non solo da un aumento significativo di utili e dividendi, ma anche da una notevole crescita negli investimenti (+32% a 357,3 milioni di euro), quasi interamente destinati allo sviluppo sui territori, generando per gli stessi una rilevante ricaduta in termini socio economici”. La crescita del 12% del dividendo di Iren segue infatti l’incremento del 14% conseguito nel 2016 e la previsione di crescita annua del 10% fino al 2022. 

Il Gruppo ha chiuso il 2017 con ricavi a 3,7 miliardi di euro in crescita del 12,6% rispetto al 2016, un Ebitda a 820,2 milioni di euro (+0,7%) e un utile pari a 237,7 milioni di euro in incremento del 32,2%, performance che – secondo l’Amministratore Delegato Massimiliano Bianco – “dimostrano la capacità del Gruppo di sapersi adattare con rapidità ed efficacia ai profondi cambiamenti che hanno connotato e connoteranno il mondo delle utility e quello dell’energia”.

Da un punto di vista operativo, le positive performance derivano dall’incremento strutturale della profittabilità dei business a rete, grazie anche all’ottenimento di significative sinergie, dal settore Ambiente grazie a una maggiore saturazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti che ha reso possibile un maggiore recupero energetico, e dal settore Energia caratterizzato dall’incremento delle volumetrie teleriscaldate. Importante infine la risposta dei clienti, cresciuti di circa 120.000 unità rispetto a un anno fa.

“Particolarmente importante – ha proseguito Bianco – è il raggiungimento anticipato dell’area di flessibilità finanziaria individuata nel rapporto debito netto/EBITDA inferiore a 3x e la costante diminuzione del debito (-85 milioni rispetto al dato registrato a fine 2016) dovuto alla robusta generazione di cassa che ha consentito di coprire agevolmente investimenti e dividendi in costante crescita”.

Contestualmente al Bilancio economico, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato anche il Bilancio di Sostenibilità 2017 – che assume da quest’anno valenza di Dichiarazione non finanziaria consolidata ai sensi del D. Lgs. 254/2016 – che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo e rappresenta uno strumento di monitoraggio degli obiettivi del Piano Industriale al 2022.

Forte impegno in ambito ambientale, con oltre 232 milioni di euro di spese e investimenti per la protezione dell’ambiente, quasi 2.8 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate e una produzione energetica da fonti eco-compatibili pari all’86% della produzione totale, contro una media nazionale del 37.3%. A questi si aggiunge il dato di raccolta differenziata, pari al 60,6% medio nel bacino servito, che supera gli obiettivi fissati al 2025 dal Circular economy package dell’Unione Europea.

Grande attenzione in ambito sociale, 98% dei dipendenti assunto con contratto a tempo indeterminato e l’88% coinvolto in attività di formazione e addestramento, 152 assunzioni nel 2017, 95.6% dei clienti energetici soddisfatti.

Particolare sostegno alle comunità locali con circa 90.300 studenti coinvolti in attività di educazione ambientale, 49% dei fornitori localizzati sul territorio.

Sono solo alcuni dei dati rendicontati nel documento, che evidenziano come la sostenibilità sia per Iren pilastro strategico di sviluppo e di confronto partecipato con il territorio e tutti gli stakeholder.

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