27 Novembre 2018

Bertolucci nell’olimpo dell’Università: la laurea ad honorem

Bertolucci nell’olimpo dell’Università: la laurea ad honorem

Laurea in Storia e critica delle arti e dello spettacolo. Quella del 2014 fu l’ultima visita del regista alla sua Parma


Bernardo Bertolucci, morto all’età di 77 anni nella giornata di lunedì 26 novembre a Roma, è sempre rimasto legato alla sua Parma. L’ultima occasione per fare una visita nella città in cui nacque avvenne nel 2014, quando gli venne consegnata la laurea ad honorem in “Storia e critica delle arti e dello spettacolo” dell’Università di Parma. La cerimonia di consegna avvenne quasi quattro anni fa, il 14 dicembre del 2014. Di seguito, riportiamo la motivazione del conferimento illustrata dal professor Luigi Allegri.

“Il Direttore del Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società ha proposto al Consiglio di Dipartimento, nella seduta del 9 aprile 2014, il conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa in “Storia e critica delle arti e dello spettacolo” a Bernardo Bertolucci. Il Consiglio ha approvato all’unanimità, con grande entusiasmo, con la seguente motivazione:

Bernardo Bertolucci è uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo. Il suo cinema costituisce un punto di riferimento per intere generazioni di registi, ha emozionato milioni di spettatori, suscitando anche ampi dibattiti culturali che sono andati ben al di là dell’ambito cinematografico, ed è oggetto di rilevanti studi storici e teorici pubblicati in tutte le maggiori lingue del mondo.

Negli anni ’60 è stato il principale esponente del nuovo cinema italiano, con la creazione di uno stile originale capace di ispirarsi e al contempo di affrancarsi dai sentimenti poetici e dalle forme di visione del cinema di Pasolini così come dalla modernità e dallo sperimentalismo di Godard. Negli anni ’70 è stato l’unico autore italiano in grado di imporsi a livello mondiale con prestigiose produzioni internazionali, attraverso film come Il conformista, Ultimo tango a Parigi, Novecento, La luna.

I nove premi Oscar assegnati a L’ultimo imperatore rappresentano la definitiva consacrazione e hanno sancito la sua capacità di coniugare il cinema d’autore europeo con la grande produzione americana, capacità confermata anche dai film successivi, come Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola. Nell’ultimo periodo della sua produzione Bertolucci è tornato poi a concentrarsi con forza su storie di intima profondità come quelle di L’assedio, The Dreamers, Io e te.

Parma e le terre della bassa e della collina che la circondano sono entrate in molti suoi film, da Prima della rivoluzione a Strategia del ragno, da Novecento a La luna, fino a La tragedia di un uomo ridicolo, testimoniando il profondo legame che Bernardo Bertolucci ha mantenuto coi suoi luoghi d’origine”.

Se n’è andato Bernardo Bertolucci, maestro del cinema italiano

Il regista, nato a Parma, è morto a 77 anni nella mattina di lunedì 26 novembre a Roma

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