5 Giugno 2018

Barilla: investimento da 1 miliardo in competitività e sostenibilità

Barilla: investimento da 1 miliardo in competitività e sostenibilità

Lo stabilimento di Rubbiano diventerà il più grande sughificio d’Europa


 Materie prime da filiere responsabili e prodotti con meno zuccheri e sale – e con più fibre. Un impegno verso l’ambiente e il benessere che ha permesso di ottenere anche buoni risultati economici, con un fatturato 2017 di 3.468 milioni di euro (+3% vs 2016).Investimenti in vista in casa Barilla, che prevede di migliorare i propri stabilimenti, in cinque anni, per una spesa totale di 1 miliardo di euro. E circa la metà della cifra verrà utilizzata per le strutture italiane. Il 60% del totale sarà indirizzato allo sviluppo della competitività e sostenibilità attraverso il miglioramento di processi e tecnologie, il restante 40% supporterà crescita geografica e innovazione.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Gruppo alimentare ha presentato, a Milano, il progetto “Buono per te. Buono per il pianeta”, che tra le varie innovazioni prevede l’uso di materie prime da filiere responsabili e la realizzazione di prodotti con meno zuccheri, meno sale e più fibre.

Maggiore sostenibilità anche per il trasporto dove con “il treno del grano”, grazie al nuovo raccordo ferroviario di Parma, sono stati tolti dalle strade europee 3300 camion in un anno l’equivalente di 1100 tonnellate di gas serra. Infine, l’attenzione al benessere animale – dove Barilla nel 2017 si è confermata prima azienda italiana nel benchmark globale (BBFAW).

Nel prossimo investimento, inoltre, rientra l’ampliamento dello stabilimento di Rubbiano, che diventerà il più grande sughificio d’Europa.

Obiettivo prefissato per il 2020, invece, è quello di raddoppiare da 5.000 a 10.000 il numero degli agricoltori coinvolti nel programma di agricoltura sostenibile, raddoppiando i volumi di grano sostenibile da filiera italiana; acquistare il 100% delle principali materie prime (grano duro, semola, farine di grano tenero, segale, pomodoro, uova, olio di girasole, olio di colza) in linea con il codice Barilla di agricoltura sostenibile; ridurre le emissioni di CO2 e di acqua del 30% rispetto al 2010 e, sul fronte del riciclo, l’obiettivo zero rifiuti in discarica.

E come spiegato dal vicepresidente Pietro Barilla, “la tecnologia va anche messa a disposizione dei consumatori, i quali, accedendo alla piattaforma Guardatustesso.it possono entrare virtualmente in uno stabilimento o in un campo di grano Barilla per capire di più sulle materie prime e sui processi produttivi.”.

 

 

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